L'8 dicembre, alle 17, l'inaugurazione

Torna il Presepe di Sabbia di Lignano: anche quest'anno protagonista la storia del Fvg

È infatti la memoria della Grande Guerra, evento lontano e vicinissimo insieme, il tema proposto nel Natale 2017, nella ricorrenza dei 100 anni dal drammatico esodo di Caporetto e dal fiume umano di cinquecentomila donne, vecchi e bambini costretti a fuggire dal Friuli e dal Veneto, in condizioni di estrema precarietà, incertezza e sofferenza

Torna il Presepe di Sabbia di Lignano: anche quest'anno protagonista la storia del Fvg (© Diario di Udine)

LIGNANO - Che a Lignano Sabbiadoro stia arrivando il Natale lo si capisce già dal benvenuto che la città offre in questi giorni. Chiunque arrivi alla grande rotonda di ingresso verrà accolto da un bellissimo presepe di legno, opera dell’artista e scultore friulano Franco Maschio, composta da un pastore scolpito in rovere e da 40 pecorelle scolpite su legni diversi, a misura naturale. Un caloroso benvenuto che segna la via verso uno degli appuntamenti più attesi del periodo natalizio del Friuli Venezia Giulia e non solo, quello con il grande Presepe di Sabbia, giunto alla 14° edizione, che anche quest’anno sarà ospitato nella grande tensostruttura allestita nei pressi della Terrazza a Mare. La grande inaugurazione dell’opera, che vede l’organizzazione Associazione Dome Aghe e Savalon d’Aur, con il sostegno della Città di Lignano, in collaborazione con Pro Loco Lignano, Lignano in Fiore Onlus, Lignano Sabbiadoro Gestioni e con il fondamentale contributo delle associazioni lignanesi, è in programma il prossimo 8 dicembre, alle 17, per rimanere visitabile durante tutto il periodo festivo e fino al 28 gennaio 2018. Tutte le info su www.presepelignano.it .

Il nucleo narrativo del Presepe vedrà protagonista la nostra storia
La passata edizione del Presepe di Sabbia, capace di totalizzare 70 mila visitatori da ogni dove, aveva evocato l’evento distruttivo del terremoto del 1976 e lo straordinario sforzo solidale di ricostruzione. Anche quest’anno il nucleo narrativo del Presepe vedrà protagonista la nostra storia. È infatti la memoria della Grande Guerra, evento lontano e vicinissimo insieme, il tema proposto nel Natale 2017, nella ricorrenza dei 100 anni dal drammatico esodo di Caporetto e dal fiume umano di cinquecentomila donne, vecchi e bambini costretti a fuggire dal Friuli e dal Veneto, in condizioni di estrema precarietà, incertezza e sofferenza. Esodo di dimensioni bibliche, che ha prefigurato e in qualche modo anticipato gli esodi del Novecento, fino a oggi. Il percorso di quest’anno si snoda così in una sorta di ‘montaggio’ cinematografico che, mescolando storia «sacra» e storia «profana» mette in sequenza – senza soluzione di continuità – una narrazione fatta di «inserti», «citazioni» e scene che sono attinte a tre diversi ambiti tematici e figurativi.

L’opera
All’interno dell’opera non mancano omaggi ad alcune eccellenze della nostra terra, come i mosaici di Aquileia, nella fattispecie quello dedicato al profeta Giona. Fra le citazioni «sacre» compaiono nel presepe le scene della Strage degli Innocenti e La fuga in Egitto, riprese dal ciclo figurativo delle Storie di Cristo che Giotto ha affrescato nella Cappella degli Scrovegni a Padova. Numerose sono le sculture a tutto tondo, protagoniste donne che lavano i panni, il bagno di un bambino in una tinozza, e ancora bambini intenti a giocare, scene di vita del Friuli Venezia Giulia di un tempo, impressionate sull’arenile dalla maestria degli artisti dell’Accademia della Sabbia, guidati da Antonio Molin. Diversi anche i bassorilievi presenti nell’opera, come quello che ritrae la città di Latisana nei giorni successivi alla rotta di Caporetto. Altro esodo è quello rappresentato dal bassorilievo ispirato alla scultura in bronzo di Franco Maschio, che raffigura un’umanità che va coralmente verso un punto di luce e di speranza. Non mancano omaggi alle donne della Grande Guerra, come quello alle Portatrici Carniche, corpo ausiliario che riforniva il fronte di ogni genere necessario, dai viveri al vestiario, alle munizioni. Molto significativa poi la scena della tregua di Natale, che vede soldati degli opposti eserciti seduti assieme in un momentaneo stato di pace, come realmente accaduto sui diversi fronti della Grande Guerra in occasione del Santo Natale. La meravigliosa riproduzione della scultura in bronzo dell’Angelo della Carità di Ettore Ximenes, collocata nel Cimitero degli Eroi sul retro della Basilica di Aquileia e un omaggio al film La Grande Guerra di Mario Monicelli, guidano poi il visitatore alla grande Natività, che trova quest’anno la sua collocazione all’interno di una trincea, meravigliosamente riprodotta dagli artisti in ogni singolo dettaglio, a rappresentare un segnale di speranza e di nuova vita che si staglia nel contesto drammatico della guerra. Confermatissima anche quest’anno la presenza dell’Albero di Yule, sui cui rami, per tutto il periodo, sarà possibile appendere biglietti colorati con messaggi di augurio e di buon auspicio. I mercatini, la pista di pattinaggio, i tanti appuntamenti del periodo festivo e l’atmosfera unica del mare d’inverno completano quello che si preannuncia già come un bellissimo Natale da vivere assieme in un clima di pace e festa.

Lignano per Amatrice
A suggello di un 2017 di splendidi incontri e di piccoli aiuti alla popolazione di Amatrice, l’associazione Dome Aghe e Savalon d’Aur sta realizzando, assieme agli artisti dell’Accademia della Sabbia di Roma, un Presepe di Sabbia nel nuovo Centro Commerciale «Il Corso», proprio ad Amatrice. Il prossimo 16 dicembre, una corriera partirà da Lignano Sabbiadoro per l’inaugurazione di quest’opera; in quell’occasione il coro lignanese «Sand of Gospel» si esibirà in un piccolo concerto. Chi desiderasse partecipare al viaggio può inviare una email all’indirizzo presepesabbialignano@gmail.com .

Sculture di Franco Maschio in città
La riproduzione nella sabbia della scultura (collocata nel Duomo di Venzone) del maestro majanese Franco Maschio dal titolo «Dal profont a ti sberli Signor» («dal profondo, Signore, ti grido in faccia il mio dolore»), aveva rappresentato l’immagine-icona del Presepe 2016 dedicato al terremoto. La suggestione di allora si è ora materializzata in un meraviglioso percorso espositivo che accoglie il visitatore a Lignano Sabbiadoro a partire dalla rotonda d’entrata fino alla tensostruttura del Presepe. Le opere che lo scultore Franco Maschio ha generosamente reso disponibili per le prossime festività natalizie sono disseminate lungo l’asse centrale di Sabbiadoro (un grandioso Crocefisso è all’interno del Duomo San Giovanni Bosco), mentre all’interno del Presepe (oltre alla riproduzione in sabbia di un bassorilievo) è stata collocata una sua stupenda Maternità d’anima in legno.

Viabilità consigliata e norme di sicurezza
Visti i lavori di rifacimento, il Lungomare Trieste sarà chiuso al traffico. Si invitano pertanto i visitatori a consultare la cartina sul sito www.presepelignano.it, nella quale sono specificate le indicazioni stradali e i relativi stalli per il parcheggio di colore bianco o blu, entrambi comunque gratuiti per tutti i visitatori per tutto il periodo. Infine, si ricorda che, per l’applicazione delle nuove norme della Circolare Gabrielli sulla sicurezza delle manifestazioni pubbliche, all’ingresso del presepe sarà effettuato un controllo da parte del personale specializzato.

Giorni e orari di apertura del Presepe di Sabbia
Dall’8 al 10 dicembre 2017 dalle 10 alle 18
Dall’11 al 15 dicembre 2017 dalle 14 alle 18
Dal 16 al 24 dicembre 2017 dalle 10 alle 18
Il 25 dicembre 2017 dalle 14 alle 18
Dal 26 al 31 dicembre 2017 dalle 10 alle 18
Dall’1 al 7 gennaio 2018 dalle 10 alle 18
Il 13, 20 e 27 gennaio 2018 dalle 14 alle 18
Il 14, 21 e 28 gennaio 2018 dalle 10 alle 18