L’8 dicembre

Al via la sesta edizione di Tarcento Jazz

Anche nella sua versione ridotta, il festival continua il suo viaggio attraverso le innumerevoli sfumature del jazz moderno: come nelle edizioni precedenti la rassegna si occupa dei talenti emergenti e delle nuove direzioni del jazz nazionale e internazionale

Al via la sesta edizione di Tarcento Jazz (© Tarcento Jazz)

TARCENTO - L’8 dicembre si svolgerà la sesta edizione di Tarcento Jazz, organizzata dall’associazione Hybrida Space. Un appuntamento che, sull’onda del carattere innovativo degli organizzatori che poco più di un mese fa hanno portato in regione il meglio delle arti elettroniche internazionali con Free Music Impulse, offre nuovamente una ventata di sperimentazione musicale.

Innumerevoli sfumature del jazz moderno
Anche nella sua versione ridotta, il festival continua il suo viaggio attraverso le innumerevoli sfumature del jazz moderno: come nelle edizioni precedenti la rassegna si occupa dei talenti emergenti e delle nuove direzioni del jazz nazionale e internazionale. La caratterizzazione principale di Tarcento Jazz è quella di guardare a realtà diverse e talentuose, rivolgendosi a un pubblico aperto alle contaminazioni per una musica dal forte impatto innovativo, come storicamente è il jazz.

Un percorso
Il festival è la naturale prosecuzione di un percorso nato con The Shape of Jazz to Come, sempre curate dal Circolo Hybrida nel 2005 e 2006, che si è ispirato molto alle prime edizioni di Contatto Jazz, nato nel 1987. All’ex cinema Margherita di Tarcento, infatti, a partire dalle 21 si esibirà prima il trio OdbO OqpO, che lascerà poi il palco a Greg Fox. Greg Fox è l'irrequieto batterista dei Liturgy, passato attraverso le sonorità forsennate degli Zs e quelle acide dei Guardian Alien, approdato a collaborazioni di primo livello, come il super gruppo Ex Eye con Colin Stetson, Ben Frost, ma anche il Fox Millions Duo con Kid Millions degli Oneida. Fox al momento, coerente con il suo eclettismo, pare aver messo in atto uno scarto non da poco con "The Gradual Progression", suo ultimo lavoro che presenterà a Tarcento Jazz 2017, per una performance che si preannuncia immersiva, avvolgente e senza cali di tensione. Questo intenso lavoro viene descritto dallo stesso musicista come un viaggio dentro se stesso e più ambiziosamente come il frutto della ricerca della sua vera voce come artista. "The Gradual Progression" unisce poliritmie generate da un drumming post-free, iconoclastia da jazz dei tempi che furono, spiritualità ancestrale ed echi post-(fourth)world. Il tutto benedetto due volte: dall’alto della loro vita ultraterrena dai padrini Don Cherry e Pharoah Sanders e in terra da quel Milford Graves che aveva supportato Fox nel precedente "Mitral Transmissions", in cui l’americano aveva già tentato una via molto personale al drumming-solo. Sul palco prima di lui il trio Odbo OqpO, un progetto che nasce nel 2017 dall'idea del duo formato da Paolo Pascolo e Alberto Novello di ampliare le proprietà espressive dopo anni di collaborazione e live con il progetto «hBar», unendosi al percussionista Vid Drašler, figura centrale della nuova musica slovena. L’idea musicale del trio è quella di accostare improvvisazioni e composizioni cercando un equilibrio tra strumenti acustici come flauti e sax (ammaestrati da Pascolo), le percussioni di Vid Drašler e i sintetizzatori autoassemblati di Alberto Novello. Le sonorità spaziano dal tradizionale free jazz alla sperimentazione elettroacustica a momenti di psichedelia, con passaggi affini alla musica classica contemporanea. Ingresso a 10 euro.