Sanità

Il Fvg è ai vertici per l'uso prudente degli antibiotici

Assessoer Telesca: "Si vedono i risultati di cinque anni di impegno sulla qualità dell'assistenza"

Il Fvg è ai vertici per l'uso prudente degli antibiotici (© AdobeStock | rcfotostock)

FVG - Il Friuli Venezia Giulia è di fatto una delle pochissime regioni in Italia, se non l'unica, ad avere un piano operativo coerente con gli standard internazionali per quanto riguarda un uso prudente degli antibiotici. Lo ha ribadito oggi a Udine l'assessore alla Salute, Maria Sandra Telesca, intervenendo alla "Giornata regionale della sicurezza e della qualità delle cure 2017", evento organizzato per il quinto anno dalla Regione per fare il punto sullo stato dell'arte dei principali programmi sviluppati dal Servizio sanitario del Friuli Venezia Giulia per garantire a tutti i cittadini cure sempre più appropriate, sicure e di elevata qualità.

L'incontro, accreditato per tutte le professioni sanitarie, ha quindi rappresentato un momento formativo importante, un'occasione per mettere a confronto le migliori esperienze e le pratiche più innovative anche nel contesto della "Rete cure sicure Fvg", istituita lo scorso anno dalla stessa Amministrazione regionale per governare in forma integrata e in una logica di sistema le attività legate alla sicurezza dei pazienti, dalla prevenzione del rischio clinico-assistenziale alla gestione dei sinistri. "Si vedono i risultati di cinque anni di impegno sulla qualità dell'assistenza", ha affermato in apertura Telesca, mettendo in evidenza che "quest'anno la giornata ha particolare significato perché si inserisce coerentemente in una serie eventi che stanno cambiando significativamente il Servizio sanitario del nostro Paese con nuove norme, quali quella sulla responsabilità professionale, e con nuove iniziative, nazionali ed internazionali, proprio sul tema della sicurezza delle cure e sull'uso appropriato degli antibiotici, che ci vedono antesignani nell'impegno e nello sviluppo di nuovi modelli e strumenti".

Un risultato che, ha indicato, è il frutto di "un grande lavoro fatto in questi cinque anni da un equipe coordinata dal professor Silvio Brusaferro dell'Università di Udine e al quale hanno partecipato professionisti di tutte le aziende sanitarie, con un approccio a rete che capillarmente valorizza l'impegno di tutti». In questo senso una delle novità di quest'anno è rappresentata dalla "volontà - così Telesca - di formare una rete diffusa di professionisti (link professional) cui spetterà il compito di essere i testimoni ed allo stesso tempo i sensori dei programmi per la sicurezza delle cure». Nell'esprimere gratitudine oltre che ai professionisti della salute anche alle associazioni nell'informare e formare i cittadini ad un uso consapevole dei servizi sanitari, l'assessore ha concluso assicurando che "il Friuli Venezia Giulia continuerà a fare da apripista, con iniziative utili a tutti il contesto nazionale.

Il futuro - ha affermato - consiste nel supportare l'innovazione in sanità con una importante organizzazione della formazione su base regionale Nel corso della giornata, oggi all'auditorium della Regione a Udine, presente anche il consigliere regionale Andrea Ussai, lo stato dell'arte sulla Rete cure sicure è stato tracciato da Silvio Brusaferro. Le relazioni successive hanno affrontato, tra l'altro, oltre al tema dell'uso degli antibiotici, quelli della sepsi, delle vaccinazioni, della polifarmacoterapia, della connessione tra ambito umano e veterinario. La sicurezza delle cure in ambito nazionale è stata tracciata da Andrea Piccioli del ministero della Salute. Il confronto prosegue nel pomeriggio con i riflettori puntati su promozione della salute, uso dei sedativi, cure intermedie, continuità assistenziale.