18 novembre 2019
Aggiornato 09:30
L'intervento

Novelli (Fi) chiede un 'censimento' delle scuole che rinunciano a crocifissi e Presepi

Il consigliere ha presentato una mozione sollecitando un intervento dell'Ufficio scolastico regionale
Novelli (Fi) chiede un 'censimento' delle scuole che rinunciano a crocefissi e Presepi
Novelli (Fi) chiede un 'censimento' delle scuole che rinunciano a crocefissi e Presepi Adobe Stock

FVG - «La giunta si attivi presso l'Ufficio scolastico regionale, nel pieno rispetto del principio dell'autonomia scolastica, affinché venga eseguita una verifica su quanti istituti scolastici in regione abbiano tolto il crocefisso dalla aule scolastiche e su quanti abbiano rinunciato in passato, o intendano rinunciare in futuro, a celebrare le festività natalizie anche attraverso l'allestimento del tradizionale albero di Natale e del Presepe». E' quanto chiede il consigliere regionale di Forza Italia Roberto Novelli in una mozione presentata alla Giunta regionale e sottoscritta anche dagli altri colleghi del Gruppo.

«Attacchi continui alle nostre tradizioni»
«Sono anni ormai - rileva Novelli - che stiamo subendo continui attacchi alle nostre tradizioni, tra cui rientra anche l'esposizione del crocefisso e l'allestimento del presepe nelle nostre scuole. Un fatto determinato in larga parte dal sempre maggior numero di immigrati islamici presenti in Italia e ad un atteggiamento di rinuncia ad alcuni nostri aspetti identitari, oltre che di falso buonismo. Atteggiamento che ha portato molti istituti scolastici a rinunciare a cose che, fino a qualche anno fa, erano normali. Chi di noi, infatti, non è cresciuto con la recita della natività? Ora tutto questo non si può fare per rispetto di una religione che risulta essere assolutamente incompatibile con le leggi laiche dello Stato, con le regole su cui si fonda la civile convivenza, con i valori che sostanziano la nostra umanità e la nostra civiltà occidentale, a cominciare dalla sacralità della vita di tutti, la pari dignità tra uomo e donna e la libertà di scelta individuale».

Le richieste del consigliere 
«L'importanza del crocefisso come simbolo della nostra tradizione - prosegue l'esponente di Forza Italia - è stata sancita da diverse sentenze del Consiglio di Stato, ma anche dalla Corte Europea dei Diritti dell'Uomo che nel 2011 ha assolto l'Italia dall'accusa di violazione dei diritti umani per l'esposizione del crocefisso nelle aule scolastiche. Secondo la Corte di Strasburgo il crocefisso è espressione dell'identità culturale e religiosa dei Paesi di tradizione cristiana. E' ormai fondamentale interrogarsi sulle dimensioni che sta assumendo il fenomeno del depotenziamento valoriale della civiltà occidentale, anche attraverso lo strisciante smantellamento delle più tradizionali formule di autorappresentazione culturale ed identitaria del popolo italiano. Da qui - conclude Novelli - la richiesta di conoscere quante scuole del Fvg abbiano tolto il crocefisso dalle aule e quante abbiano deciso di non festeggiare il Natale».