19 giugno 2019
Aggiornato 01:30
Fino al 12 dicembre

Nuova allerta meteo della protezione Civile del Fvg

Una profonda saccatura sull'Europa occidentale, in movimento verso est, farà affluire intense correnti sciroccali, molto umide
Nuova allerta meteo della protezione Civile del Fvg
Nuova allerta meteo della protezione Civile del Fvg

FVG - La protezione Civile del Fvg ha diramato una nuova allerta meteo, lo scorso 10 dicembre (la 33 del 2017) che durerà fino al 12 dicembre (fino alle 23.55). Secondo gli esperti, infatti, dopo le correnti sud-occidentali molto umide che sono giunte sulla regione Fvg nella giornata di domenica, «tra lunedì e martedì, una profonda saccatura sull'Europa occidentale, in movimento verso est, farà affluire intense correnti sciroccali, molto miti e umide. Il fronte associato alla saccatura passerà sulla regione martedì in mattinata, per poi spostarsi sui Balcani».

Lunedì 11 dicembre
Sui monti, nella notte, avremo abbondanti nevicate oltre i 300 metri circa, ma già dal primo mattino la quota neve si alzerà rapidamente verso i 1000 metri e dal pomeriggio tra 1500 e 2000 metri. Piogge intense su gran parte del Friuli Venezia Giulia, specie sui monti e ad est e in particolare sulle Prealpi Giulie. Venti forti di Scirocco sulla costa (raffiche sugli 80 km/h) e in quota da sud o sud-ovest (sopra i 100 km/h a 2000 m). Dal pomeriggio sulla costa e sulla bassa pianura la pioggia cesserà. Possibili mareggiate sulla fascia lagunare.

Martedì 12 dicembre
Al mattino avremo precipitazioni intense, con quota neve oltre i 1500-2000 metri, molto intense sulle Prealpi Giulie, meno sulla costa; vento forte di Scirocco che poi girerà in Libeccio sostenuto. Possibili mareggiate. Nel corso del pomeriggio la quota neve si abbasserà tra i 1000 e 1500 metri e in seguito il tempo tenderà a migliorare a partire da ovest.

Valutazione della situazione idrogeologica e idraulica
Secondo la Protezione civile, «al verificarsi di tali eventi si prevede l'innalzamento dei corsi d'acqua di pianura nel bacino del Tagliamento e in particolare del bacino dell’Isonzo e del Vipacco, sono possibili locali situazioni di crisi nella rete idrografica minore e di drenaggio urbano, locali fenomeni di instabilità dei pendii con locali interruzioni della viabilità e problematiche connesse al vento forte. possibili mareggiate sulla zona costiera. nella prima fase dell'evento possibili problematiche legate alla neve».