Cronaca | A Udine

Dissesto idrogeologico protagonista al Cism

Roberto Meriggi, professore all'Uniud, plaude all'iniziativa ma sottolinea la 'pigrizia' dei professionisti Fvg ad aggiornarsi

Dissesto idrogeologico protagonista al Cism
Dissesto idrogeologico protagonista al Cism (Diario di Udine)

UDINE – Il tema del dissesto idrogeologico insieme a quello della prevenzione sono stati al centro di un seminario di studio ospitato in città dal Cism, il Centro Internazionale di Scienze Meccaniche, promosso in collaborazione con l'Associazione Geotecnica Italiana.

«Negli ultimi decenni, l’attenzione alla sicurezza arginale e gli investimenti nelle opere di difesa fluviale sono stati relativamente limitati e non si è provveduto a redigere specifiche normative o raccomandazioni tecniche nazionali che ne garantissero un adeguato livello prestazionale. Complice tale trascuratezza, le mutate condizioni climatiche, la progressiva urbanizzazione e la concentrazione della popolazione e delle attività produttive in aree a elevata pericolosità hanno prodotto negli ultimi anni un aumento della frequenza dei fenomeni di inondazione e dei danni da essi prodotti, riportando l’attenzione sul problema della sicurezza idraulica». Così si legge nella presentazione del corso, coordinato da Paolo Simonini dell’Università degli Studi di Padova e intitolato ‘Valutazione della Sicurezza dei Rilevati Arginali’.

Il corso, che ha avuto un taglio prettamente tecnico, ha visto la partecipazione di numerosi tecnici, e ha avuto il merito di formare gli ingegneri in modo da consentirgli di localizzare i tratti arginali più deboli, individuare i meccanismi di collasso rilevanti caso per caso, condurre le rispettive verifiche di sicurezza e individuare idonei interventi di sistemazione. Tra i presenti in sala, anche Roberto Meriggi, professore di Geotecnica all’Università di Udine. «Il corso è stato molto valido – ha chiarito – perché confrontarsi su queste tematiche con altri colleghi è sicuramente un modo utile per migliorare la conoscenza della materia». Sull’attività svolta dal Cism, Meriggi ha aggiunto: «Si tratta di una struttura scientifica consolidata in città, che svolte un’attività meritevole approfondendo, di volta in volta, argomenti tecnici di grande livello».
Restando sul tema del corso, Meriggi ha notato uno scarso interesse da parte dei professionisti friulani rispetto ai colleghi delle altre regioni italiane. «E’ un peccato ma qui da noi i professionisti sono restii ad aggiornarsi». A tentare di fare da sprone in Friuli è il Cism, che a cadenza periodica organizza appuntamenti di approfondimento tecnico e scientifico su argomenti di estrema attualità.