15 ottobre 2019
Aggiornato 04:00
L'intervento

Gioco d'azzardo, in Fvg è allarme rosso

La denuncia dei M5S: in regione si 'bruciano' 3.008 euro l'anno a famiglia, 250 euro mensili
Gioco d'azzardo, in Fvg è allarme rosso
Gioco d'azzardo, in Fvg è allarme rosso Adobe Stock

FVG - Il Friuli Venezia Giulia, dati dei Monopoli di Stato alla mano, nel 2016 ha bruciato oltre 1,6 miliardi di euro al gioco. Miliardi di euro che finiscono in un settore ben poco produttivo anziché nell'economia reale, danneggiando il commercio e l'indotto di piccole imprese virtuose. In Friuli Venezia Giulia in pratica si ha una spesa pro capite a famiglia pari a 3.008 euro l'anno, 250 euro mensili. Lo mettono in evidenza Ilaria Dal Zovo e Andrea Ussai, consiglieri regionali del MoVimento 5 Stelle, che vanno poi a recuperare altre cifre.

«Se si considera che per l'Istat la spesa mensile pro capite delle famiglie del Fvg nel 2016 era pari a 2.479 euro risulta che più del 10% viene bruciato nel 'tentare la sorte'. Un dato più che allarmante in una terra che fa del merito e della produttività il suo fiore all'occhiello - sottolineano i consiglieri grillini - Ogni mese nostre le famiglie spendono in alimentari, incluso bevande alcoliche, 421 euro, e 250 euro in azzardo. Ogni euro bruciato nel tentare la sorte in Slot, Vlt, Online, Gratta e Vinci sono denari sottratti all'economia sana e produttiva e questo genera e non risolve la nostra crisi economica. In pratica non si generano né si salvaguardano posti di lavoro, ma se ne perdono. Non ingannino nemmeno le cosiddette vincite: come evidenziano ricerche da noi pubblicate in altri Comuni come Reggio Emilia, dove siamo riusciti a ottenere anche i dati disaggregati per Comuni (con accessi agli atti li abbiamo chiesti e siamo in attesa anche per i Comuni del Fvg) si evidenziano entrate per lo Stato pari solo al 10-11% del giocato; gran parte di quanto vinto rientra come un gatto che si morde la coda sempre nello stesso circolo. Chi vince, in gran parte reinveste subito in azzardo le somme illudendosi di poter sbancare. A questo vanno poi aggiunti i costi socio-sanitari, la mancata Iva sui beni di consumo (chi spende nell'azzardo non spende per altri beni)».

Dopo aver richiamato i dati per singola provincia del Fvg, i consiglieri pentastellati aggiungono che «in questo allarmante quadro c'è poi il flusso di denaro che viene ripulito dalle mafie, anche nelle VLT-Slot-Online formalmente legali che poi si scopre sempre più spesso legate a società legate alla criminalità organizzata. La cosa più grave è che la stretta sulle intercettazioni impedirà indagini come quelle che hanno permesso di sgominare una vasta rete di gioco d'azzardo illegale in 24 sale di Toscana, Marche, Lazio, Veneto ed Emilia Romagna».