25 settembre 2018
Aggiornato 14:00

Enti locali: 100 milioni ai Comuni delle Uti

Il consigliere del Pd rivendicando lo stanziamento, che sarà 'spalmato' nei prossimi tre anni, critica i Comuni che non hanno aderito alle Unioni territoriali
Enti locali: 100 milioni ai Comuni delle Uti
Enti locali: 100 milioni ai Comuni delle Uti (Regione Friuli Venezia Giulia)

FVG - «Ecco la bella novità: il centrodestra chiede di sospendere il finanziamento di 100 milioni ai Comuni che fanno parte delle Unioni territoriali (Uti). Soldi che noi abbiamo destinato, con tutti i relativi sacrifici per reperirli, alle amministrazioni locali sulla base dei progetti che loro hanno presentato. Un bel biglietto da visita del centrodestra per questa finanziaria». Usa l'ironia, il consigliere regionale del Pd Renzo Liva, per commentare la provocazione dei sindaci anti-Uti che il centrodestra ha depositato come emendamento alla legge di stabilità, da poco passata all'esame dell'Aula.

«Noi - garantisce Liva - quei soldi li daremo: 20 milioni adesso, 40 il prossimo anno e ancora altri 40 l'anno successivo, proprio come previsto dal piano triennale. Penso che i Comuni fuori dalle Unioni in questo momento si trovino in difficoltà perché hanno dovuto fare la faccia cattiva, più che altro per motivi politici. E a fare la faccia cattiva qualche volta non si portano a casa i risultati, non ci si mette in rete, si dimostra fedeltà forse che in questo caso non mi pare proprio abbia aiutato a fare gli interessi della propria comunità».

Infine un commento sulla legge di stabilità 2018: «Mette in sicurezza la Regione per un triennio, assicurando sostanzialmente già in partenza tutte le risorse dell'anno scorso, oltre 4 miliardi, pur non beneficiando in questo momento dei risparmi del patto Padoan/Serracchiani (altri 120 milioni), che speriamo possano entrare in bilancio nei prossimi mesi. Con questo volume di risorse, ottenute anche grazie a una ripresa economica e alle molte nostre misure che stanno dando i loro effetti, oggi mettiamo in sicurezza i conti pubblici cosicché chiunque governerà questa Regione lo potrà fare sulla base di capitoli che sono adeguatamente finanziati».