13 dicembre 2018
Aggiornato 17:00

Fisco: la famiglia Pozzo trova l'accordo con l’Agenzia delle entrate

A fronte di una pretesa i circa 18 milioni di euro per 8 annualità dal 2007 al 2014, la pratica è stata chiusa con il versamento di circa 1 milione di euro
Fisco: la famiglia Pozzo trova l'accordo con l’Agenzia delle entrate
Fisco: la famiglia Pozzo trova l'accordo con l’Agenzia delle entrate (Udinese)

UDINE - La famiglia Pozzo ha raggiunto un’intesa con l’Agenzia delle entrate in merito alla verifica tributaria a suo tempo compiuta dalla guardia di finanza e conclusasi nel giugno 2016. A darne comunicazione è la società bianconera, che parla di accordo raggiunto «anche in riferimento alle posizioni personali»

«A fronte di una pretesa che si riferiva a un imponibile di circa 18 milioni di euro per 8 annualità dal 2007 al 2014 - si legge nella nota - la pratica è stata chiusa con il versamento di circa 1 milione di euro. Va sottolineato che Giampaolo Pozzo ha sempre regolarmente presentato le sue dichiarazioni dei redditi in Spagna, in relazione alle attività imprenditoriali svolte da decenni in quel Paese. L’importo ora concordato costituisce dunque un’aggiunta rispetto a quanto effettivamente dovuto in base ai trattati internazionali contro la doppia imposizione fiscale. Con questo passo, motivato solo dalla volontà di archiviare una situazione annosa, il contenzioso tributario è stato completamente definito».

Al termine di questa vicenda, la società bianconera rimarca come, dalla fine degli anni ’80 del secolo scorso, «l’Udinese Calcio s.p.a. e i suoi azionisti siano stati oggetto di un monitoraggio continuo, che ha portato a versare un rilevante extra gettito fiscale ulteriore all’ordinaria attività sportiva. La società ha così dovuto affrontare periodici e gravosi oneri straordinari per fronteggiare pretese sempre crescenti, che vedono nel mondo del calcio una mera fonte di liquidità e non una realtà sportiva da tutelare nell’interesse generale».