12 dicembre 2018
Aggiornato 07:00

Gsa in campo sabato: incontrerà Montegranaro

Intervista a Vittorio Nobile, playmaker bianconero, pronto alla sfida: «Siamo carichi» assicura
Gsa in campo sabato: incontrerà Montegranaro
Gsa in campo sabato: incontrerà Montegranaro (Diario di Udine)

UDINE - In pochissimi ci avrebbero scommesso a inizio campionato. Sta di fatto che, in vista della tredicesima giornata di campionato, l'XL Extralight Montegranaro si presenta come la seconda forza del torneo con 18 punti in classifica, quattro in meno della capolista Trieste e due in più della sua prossima avversaria, la Gsa Udine. I friulani di coach Lardo affronteranno, infatti, al Carnera questo sabato, con inizio alle ore 20.30, i marchigiani, galvanizzati dall'ultimo successo casalingo colto ai danni della Fortitudo Bologna per 83 a 65.

Montegranaro ha una delle coppie americane meglio assortite del torneo, la guardia Corbett e l'ala grande Powell, già visti insieme a Treviso. Particolare attenzione va  anche all'altra ala grande Amoroso, gran lottatore e buon realizzatore, visto l'anno scorso in quel di Roseto.
Dall'altra parte ci sarà ad attenderla una Gsa Udine con ancora qualche dubbio sul suo potenziale, palesato nella sconfitta dopo tre overtime patita a Bergamo, ma desiderosa di riprendere subito il discorso con  la vittoria e di mettere altri due punti in una classifica che la vede tra le protagoniste del torneo.

Vittorio Nobile, playmaker della Gsa con qualche problema alla caviglia che però gli ha permesso di fare con i compagni tutto l'allenamento del giovedì, così inquadra la sfida con i marchigiani.
Si avvicinano due partite molto importanti per Udine, contro la seconda e contro la prima in classifica. Con che spirito ci arrivate dopo l'inatteso stop di Bergamo?
«Ci arriviamo carichi. Bergamo con noi ha disputato una grande partita, siamo riusciti a portarla avanti per tre supplementari, ma loro sono stati bravi a mantenere alta l'intensità per tutto il match. Nei prossimi incontri dobbiamo imporre il nostro ritmo, la nostra pallacanestro e la nostra difesa che possono essere le chiavi per condurci alla vittoria».
Che squadra vi aspettate da Montegranaro?
«Ci sono dei grandi talenti, a cominciare dagli americani, ma anche gli italiani sono buoni. Sono piuttosto lunghi ed anche esperti, sanno quello che fanno e, nei momenti topici della partita, difendono in modo molto aggressivo. C'è grande rispetto per questa squadra che è formata da ottimi giocatori che non è seconda per caso».
Uno dei punti di forza della Gsa Udine è di avere a disposizioni dieci giocatori da ruotare, più della stessa Montegranaro, non trova?
«Ci sono vantaggi e svantaggi. Quando si è in tanti è più facile mantenere alta l'intensità, che è quello che vogliamo mettere in pratica, mentre lo svantaggio può essere quello di dovere rimanere a lungo seduti in panchina  dovere riuscire, appena chiamati in causa, a farsi trovare pronti senza alcun momento di rodaggio».