Cronaca | Il Caso

Migranti alla Meloni: il sindaco Zanette se la prende con la «sinistra buonista»

E l'ex primo cittadino Carlantoni replica alle esternazioni del leghista Mazzolini accusandoli di «frenesia elettorale»

Migranti alla Meloni: il sindaco Zanette se la prende con la «sinistra buonista» (© Diario di Udine)

TARVISIO – Non si placano le polemiche per la pubblicazione del bando per l’accoglienza di 25 migranti nell’ex caserma Meloni di Coccau. A prendere posizione sono il sindaco di Tarvisio Renzo Zanette e l’ex primo cittadino Renato Carlantoni, tirato in causa direttamente dal leghista Stefano Mazzolini. Schermaglie pre-elettorali in vista delle imminenti elezioni regionali.

Lo sfogo del sindaco
«Fatichiamo ogni giorno per trovare i finanziamenti per riconvertire, a finalità turistiche, gli edifici fatiscenti dello Stato. Loro (governo del Pd con l'aiuto dei prefetti), con facilità estrema, spendono i soldi dei contribuenti italiani per risistemare immobili da destinare all'accoglienza dei migranti». Sono le parole del sindaco di Tarvisio Renzo Zanette, affidate a Facebook dopo la pubblicazione del bando da parte della Prefettura di Udine. «Chiaramente – ha aggiunto – tutto questo contro la volontà delle comunità locali. Una vergogna. Ci auguriamo solo che a marzo il vento della politica cambi e soffi talmente forte da portarci via questa sinistra buonista, come avvenuto nella vicina Austria».

La replica di Carlantoni
All’ex sindaco Carlantoni non sono piaciute le esternazioni del leghista Mazzolini. «Mazzolini è in piena frenesia elettorale e, pur di accattivarsi qualche voto, scende nel ridicolo, additandomi come corresponsabile del bando sulla caserma Meloni, propedeutico all'arrivo di richiedenti asilo. Io da sindaco mi sono strenuamente opposto all'ipotesi La Marmora, ma anche alle ipotesi Fusine, Coccau valico, ex autoporto e anche Meloni, l'ho fatto assieme a tanti cittadine e cittadini, quindi non temo smentite. Sulla Meloni – precisa Carlantoni – è a mia firma un ordine del giorno del Consiglio provinciale di non più di un mese fa. Per impedire, da sindaco, che le varie ipotesi si trasformassero in realtà, non potevo limitarmi a slogan e alla politica urlata, qualità in cui eccelle Mazzolini, ma lavorare ora per ora con le varie istituzioni nazionali, regionali e degli Stati limitrofi, il tutto perché ero e sono convinto di aver agito per il bene della popolazione tarvisiana, che per me è molto più importante della manciata di voti che lui cerca di guadagnare dicendo simili bugie».