5 agosto 2020
Aggiornato 18:30
Il 28 dicembre, dalle 20.30

Microfestival: appuntamento a Comeglians con ‘Lengąs dai frus di sera’

In scena una sezione tra le pił vibranti della raccolta di poesie ‘La Meglio Gioventł’ di Pier Paolo Pasolini
Microfestival: appuntamento a Comeglians con ‘Lengąs dai frus di sera’
Microfestival: appuntamento a Comeglians con ‘Lengąs dai frus di sera’

COMEGLIANS – Il tour di Microfestival non si ferma. Prossima tappa, Comeglians. L’appuntamento è fissato per le 20.30 del 28 dicembre, alla sala L’Alpina. Lo spettacolo ‘Lengàs dai frus di sera’, un concerto per parola e bandoneon, sarà interpretato da Andrea Collavino (che si è occupato anche della drammaturgia e della regia) e da Aida Talliente, accompagnati dalla musica dal vivo di Daniele Di Bonaventura. In scena una sezione tra le più vibranti della raccolta di poesie ‘La Meglio Gioventù’ di Pier Paolo Pasolini, scritta tra il ‘44 e il ‘49 e successivamente data a ‘nuova forma’ nel 1974. Una suite, furlana, appunto, divisa in tempi, con un’ouverture, che coincide all’inverno, seguita dalla primavera, quindi l’estate e l’autunno. Poi la chiusura con un nuovo inverno...

Cos’è Microfestival?
Questo Festival, Micro, è un laboratorio di arti performative e relazionali (che ha preso il via con un’edizione estiva e che prosegue con quella invernale), una tournèe in piena regola che racconta e dà voce ai territori del paesaggio montano di confine della regione Fvg. Proprio quei luoghi che spesso sono avvolti da un’aura magica ma che – troppo distanti, troppo piccoli, troppo difficili da raggiungere, così almeno in molti sostengono – non vengono considerati come luoghi adatti a ospitare cultura e arte. Microfestival ribalta completamente la prospettiva e cerca la sua identità proprio nella scala minuta e quotidiana di piccoli paesi montani raramente interessati da progettualità culturali sperimentali. Con questo progetto cinque piccoli comuni friulani, uno sloveno e uno austriaco, (Dordolla, Klagenfurt, Drenchia, Comeglians, Solkan, Aurisina, Lusevera) diventeranno protagonisti. Saranno cuore pulsante di un Festival (volutamente e orgogliosamente Micro) che agirà come la navetta di un telaio, tessendo il racconto di un paesaggio transnazionale in una dinamica itinerante, inclusiva e interattiva. Gli eventi-spettacolo saranno un’esperienza fortemente relazionale e creativa che darà nuova vita luoghi suggestivi come il teatrino, la scuola chiusa, il bar, la stalla. Queste ‘microlocation’ romperanno il classico rapporto spettatore-attore e permetteranno di sperimentare una pratica collettiva con la gente, fra la gente.

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