12 dicembre 2018
Aggiornato 07:00

Operai forestali contro il degrado dell'area ex Cavarzerani

Decisa dalla Regione la messa in sicurezza delle pertinenze esterne degli stabili e la manutenzione della vegetazione arborea e arbustiva
Operai forestali contro il degrado dell'area ex Cavarzerani
Operai forestali contro il degrado dell'area ex Cavarzerani (Diario di Udine)

UDINE - «A un mese dall'incontro con i cittadini del Comitato Cavarzerani, mantenendo gli impegni presi, abbiamo portato a termine concretamente la procedura che consentirà a breve l'esecuzione da parte della Regione degli interventi richiesti a favore della vivibilità e del decoro urbano di quella particolare area di Udine». Lo ha detto la presidente della Regione, Debora Serracchiani, commentando l'approvazione da parte della giunta della deliberazione, proposta dall'assessore alla Protezione civile, Paolo Panontin, che autorizza la stipula di un atto aggiuntivo alla convenzione tra la stessa Regione, la Protezione civile Fvg e la Prefettura di Udine sulla gestione dell'ex Caserma Cavarzerani, oggi destinata alla prima accoglienza dei richiedenti asilo, per includere tra le tipologie di interventi previsti «la messa in sicurezza delle pertinenze esterne degli stabili, la manutenzione della vegetazione arborea e arbustiva che insiste sulle strutture oggetto dell'intervento, sui camminamenti d'accesso e sulla perimetrazione dell'area immediatamente esterna».

Alla fine di novembre la presidente aveva ricevuto dal Comitato dei residenti una lista di problematiche legate ad una situazione di incuria nella zona adiacente alle mura di cinta dell'ex Caserma. Un confronto, come ha ricordato Serracchiani, improntato da entrambe le parti alla ricerca di concrete soluzioni a richieste specifiche, al fine non di strumentalizzare la presenza dei migranti. Tra le situazioni segnalate, in particolare quella afferente a dei grovigli di arbusti che con le loro radici pregiudicherebbero la stabilità dei muri condominiali di alcune palazzine. Nel dettaglio, per quel che riguarda l'iter del provvedimento, proprio a seguito dell'incontro tra la presidente e i cittadini del Comitato è stata espressa da parte del Comune di Udine e della Regione una condivisione formale sulla necessità di un intervento nelle aree perimetrali dell'ex Caserma Cavarzerani per una pulizia del verde comprendente azioni di potatura e disboscamento. In questo accordo veniva proposto che a operare fosse il Servizio regionale gestione territorio montano e bonifica. Successivamente è stata inviata all'Agenzia del Demanio la richiesta per il consenso alla realizzazione dei lavori. Richiesta che ha trovato una pressoché immediata risposta affermativa da parte del prefetto di Udine.

Da qui l'integrazione alla convenzione sottoscritta lo scorso maggio tra la Regione, la Protezione civile Fvg e la Prefettura del capoluogo friulano. «Il coinvolgimento del Servizio gestione territorio montano - ha sottolineato l'assessore alle Risorse agricole e forestali, Cristiano Shaurli - conferisce quel valore aggiunto di professionalità e di esperienza necessario per intervenire adeguatamente rispetto a delle legittime aspettative dei cittadini di Udine, che, va detto, hanno civilmente manifestato un disagio. La Regione, pur non avendo competenze dirette sull'immigrazione, ha inteso dare una risposta concreta per risolvere prontamente il problema».