13 dicembre 2018
Aggiornato 17:00

Rinnovata per il triennio 2017-19 la convenzione Caritas-Comune

700 utenti del Centro Ascolto, 400 contributi a fondo perduto,  100.000 pasti alla mensa, 40 progetti di microcredito
Rinnovata per il triennio 2017-19 la convenzione Caritas-Comune
Rinnovata per il triennio 2017-19 la convenzione Caritas-Comune (ANSA)

UDINE - Il Comune di Udine sosterrà anche per il triennio 2017-2019 il programma attuativo dei servizi di prossimità Caritas sul terreno comunale, che comprendono attività come il Centro d'Ascolto, la mensa, il microcredito, l'emporio solidale e l'asilo notturno, prevedendo un rimborso spese fino a un massimo di 78.000 euro all'anno. «La Caritas Diocesana svolge un ruolo indispensabile per il contrasto al disagio e alla povertà - spiega l'assessore ai Diritti e all'Inclusione Sociale Antonella Nonino -. Con questa convenzione vogliamo, una volta di più, rendere evidente che il Comune di Udine è al fianco di chi ogni giorno, con azione concrete,  lotta per alleviare la fame e il freddo a chi non ha nulla».

Centro ascolto e microcredito
L'utenza annua del centro viaggia tra le 700 e le 1.100 persone, per una media di due colloqui a utente. Durante il 2016 il Centro di Ascolto ha accolto 770 persone, con un aumento proporzionale dell'utenza italiana (che rimane comunque marginale, dal 22 al 26%), e una diminuzione totale, rispetto al 2015, di circa 300 utenti (per la maggior parte stranieri, -32,5%). Il servizio è aperto all'utenza dal lunedì al mercoledì e il venerdì dalle 9.00 alle 11.00, ma vede comunque un ampio lavoro di backoffice.
Altra attività importante del progetto Caritas è il microcredito, che aiuta persone e famiglie in difficoltà economica. Le richieste annuali viaggiano attorno alla quarantina. Nel 2016 sono state valutate 32 richieste di prestito, 23 delle quali erogate (17 da Bcc, 6 dalla Banca popolare di Cividale) per un totale di 66.000 euro. Dal 2010 al 2016 sono stati erogati 200 prestiti per un valore di 480.000 euro.
Nell'ambito della microcontribuzione a fondo perduto sono stati elargiti circa 30.000 euro, soprattutto per pagamento utenze, affitti, vitto e scolarizzazione,  di cui hanno beneficiato in tutto circa 400 persone.

Ricovero d'emergenza
Accoglie persone senza dimora nel periodo invernale. Dal 2015 al 2016 ha visto circa 1.400 presenze. Da novembre 2016 ad aprile 2017 ha accolto 359 persone. La fascia di età più rappresentata era compresa tra i 26 e 30 anni. I posti letto variano tra i 30 e i 50. La struttura poggia su un importante lavoro di rete con l'Asilo notturno Il Fogolar, la mensa  e il Centro d'Ascolto diocesano, l'unità di strada, oltre che enti quali Croce Rossa e Centro Solidarietà Giovani.
C'è poi l'attività dell'emporio solidale e del magazzino ratatuje. Il primo mette in circolo abiti, accessori usati ed elettrodomestici, mentre il magazzino raccoglie e distribuisce a persone in difficoltà mobilio, arredamenti e altro. Entrambi vedono una media di 100-130 accessi al mese.

Mensa Diocesana e Asilo
Il servizio è aperto tutti i giorni dalle 10.45 alle 12 e dalle 19.15 alle 20. La fornitura media di pasti viaggia attorno ai 100.000 all'anno. Nel 2016 ha fornito 100.400 pasti, a cui si sommano 8.395 pasti per gli utenti del Fogolar, con una media giornaliera di 237 pasti e 52 posti a sedere. Impegna oltre 180 volontari e 9 dipendenti Caritas. L'asilo accoglie persone senza fissa dimora e con gravissima marginalità sociale. Inaugurato a settembre del 2006, conta 20 posti letto per uomini e 3 per donne. L'utenza media viaggia tra le 115 e le 130 unità: nel 2016 ha accolto 139 persone (per il 69% stranieri, in maggioranza maschi), 64 delle quali, al momento dell'ingresso, dichiaravano di vivere per strada o in ricoveri di fortuna.