22 febbraio 2020
Aggiornato 01:30
Verso le elezioni

Honsell tiene in sospeso Bolzonello. Travanut boccia Illy

Nonostante in molti auspichino un centrosinistra unito, non mancano le scaramucce tra i rappresentanti delle diverse forze in campo
Honsell tiene in sospeso Bolzonello. Travanut boccia Illy
Honsell tiene in sospeso Bolzonello. Travanut boccia Illy Diario di Udine

FVG - «La candidatura di Bolzonello non è definitiva. L’alternativa? Una cosa per volta. Siamo ancora in periodo vacanziero. E anche la politica si è presa una pausa». Una breve pausa, poi aggiunge: «Certo, come ho già avuto modo di dire, le primarie rimangono uno strumento. Ma l’obiettivo vero è un altro». Il sindaco di Udine, Furio Honsell, si ferma un attimo e poi rivela che si è preso la briga («non ho bisogno di investiture») di fare da pontiere tra il Partito Democratico e la Sinistra di Articolo1-Mdp che sta confluendo in ‘Liberi e uguali’.

Serve un centrosinistra unito per vincere
«Credo che tutti abbiano a cuore le sorti della Regione e che dunque si debba fare il possibile e l’impossibile per fare in modo che non cada nelle mani del centrodestra. E per fare questo – argomenta – il centrosinistra dovrebbe ricompattarsi. E questo dovrebbe essere appunto l’obiettivo da perseguire. In quest’ottica, ripeto, credo che la candidatura di Bolzonello non sia affatto definitiva e neppure scontata». Il sindaco glissa sulla possibilità di un ritorno sulla scena dell’ex presidente della Regione, Riccardo Illy. E si limita ad assicurare che lui sarà comunque della partita.Honsell aggiunge che correrà alle regionali con una lista. Al servizio di chi? «Non per un singolo partito, ma per il centrosinistra che mi auguro possa trovare un momento di sintesi nonostante le tante, reciproche diffidenze».

Travanut tende la mano a Honsell…a una condizione
Ma a gelare il suo messaggio distensivo arrivano immediatamente le parole del consigliere Mauro Travanut, a oggi candidato residente della Regione per l’arcipelago che sta a sinistra dei dem. «Honsell? Mah, se il centrosinistra desidera convergere sulla mia candidatura è bene accetto. Altre ipotesi non mi paiono percorribili», taglia corto. Poi l’affondo: «Ma vi pare che ci possano essere margini di trattativa – insiste Travanut – con chi, come il sindaco di Udine, è stato uno degli strenui sostenitori del referendum costituzionale? No, davvero non ci siamo. Ma se mi appoggia…».

Scartata l’ipotesi Illy
Durissimo il giudizio di Travanut (nonostante il giudizio di Lodovico Sonego, pure confluito nella sinistra bersaniana e dalemiana sia diametralmente opposto) anche sull’ipotesi che Riccardo Illy possa rappresentare l’uomo in grado di riunire tutto il centrosinistra come aveva già fatto durante il suo mandato da governatore. «In Friuli Venezia Giulia – afferma ironico -  siamo oltre un milione e duecentomila abitanti. Tolti quelli che hanno meno di 18 anni io ritengo che Illy sia l’unico non candidabile per noi. Perché? Perché all’indomani della sconfitta con Tondo, il generale Illy ha abbandonato le truppe e se n’è andato. Se oggi volesse ricominciare, beh… Dai, non