25 febbraio 2020
Aggiornato 17:00
Politica

Elezioni: la candidatura 'romana' di Serracchiani e Iacop fa arrabbiare Riccardi

Il presidente del Consiglio sceglie il Senato. Il capogruppo di Fi parla di «spregio dell’Istituzione che rappresentano», riferendosi anche alla governatrice
Elezioni: la candidatura 'romana' di Serracchiani e Iacop fa arrabbiare Riccardi
Elezioni: la candidatura 'romana' di Serracchiani e Iacop fa arrabbiare Riccardi Diario di Udine

FVG – Franco Iacop, presidente del Consiglio regionale, scioglie le riserve e annuncia la sua candidatura per il Senato della Repubblica. «Dopo un lungo impegno in Friuli Venezia Giulia – scrive in una e-mail inviata ai suoi elettori e simpatizzanti – ho deciso di mettere a disposizione del Partito Democratico la mia esperienza proponendomi come candidato al Senato della Repubblica». Una scelta che fa andare su tutte le furie Riccardo Riccardi, capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale e candidato ‘in pectore’ del centrodestra per le prossime regionali. «Da oggi le più alte cariche della Regione sono in campagna elettorale, in totale spregio dell’Istituzione che rappresentano, cercando di salvarsi dal naufragio totale», dice Riccardi riferendosi a Iacop e a Serracchiani.

Il messaggio di Iacop
«Ritengo che proprio il profondo legame instaurato con il territorio nel corso degli anni – aggiunge Iacop – possa portare un contributo sostanziale e di vicinanza tra elettori ed eletti anche in ambito parlamentare, riducendo quella distanza che talvolta fa sembrare la politica avulsa dalle esigenze locali e di ciascun individuo. Il prossimo 8 gennaio, nel corso dell'assemblea provinciale del Pd a Udine, presenterò ufficialmente la mia candidatura». «Con questa e-mail – conclude – sono a chiedere a tutti voi che l'avrete ricevuta un'opinione su questa mia scelta, suggerimenti, critiche, tutto ciò che può far diventare una candidatura non il frutto delle ambizioni di un singolo ma una opportunità di crescita e di lavoro sulle riforme da parte di un'intera comunità».

L’ira di Ricccardi
«Se il Pd, come annunciato dalla giunta nella conferenza di fine mandato, continuerà a non volere l’election day ma candiderà chi oggi rappresenta le massime cariche della Regione alle politiche, la vergogna sarà totale». Queste le parole di Riccardo Riccardi, che aggiunge: «Il Friuli Venezia Giulia cosa rappresenta per queste persone? Il Consiglio Regionale cosa ci sta a fare nei prossimi mesi? L’emergenza morale in Friuli Venezia Giulia è arrivata oltre qualsiasi livello di tollerabilità».«Se le più alte cariche della Regione dichiarano pubblicamente di essere in campagna elettorale per le politiche che si tengono il 4 marzo - ribadisce Riccardi - quale recondita ragione ci impedisce di andare ad elezioni congiunte? Quello del PD è un atteggiamento vergognoso». Non è solo una questione di costi che, ribadisce Riccardi, «ammontano a 4,8 milioni di euro per fare due tornate elettorali. Qui si tratta proprio di utilizzo di una posizione privilegiata per fare campagna elettorale: e sarebbero democratici questi? Per loro la rappresentanza istituzionale vale poco o niente. E, soprattutto, non vogliono assolutamente rendere conto alla gente del loro operato. Gli elettori sapranno ricompensare in modo adeguato questo atteggiamento».