26 agosto 2019
Aggiornato 03:00
La replica

Puschiasis: «Non torno in Federconsumatori ma mi metto a disposizione dei risparmiatori»

L'ex presidente regionale risponde alla accuse lanciate da Viafora. «Si è voluta strumentalizzare la mia posizione»

UDINE – Non ha alcuna intenzione di fare un passo indietro Barbara Puschiasis, nonostante i tanti messaggi ricevuti dopo l’annuncio delle sue dimissioni dalla carica di presidente di Federconsumatori Fvg. «Non torno in Federconsumatori ma mi metto a disposizione dei risparmiatori: saranno loro a decidere cosa devo fare».

Puschiasis ammette di sentirsi «più serena» dopo questo passo, e di essere stata vittima di strumentalizzazioni da parte dei vertici di Federconsumatori. «Lo statuto dell’associazione, all’articolo 5 – continua l’ex presidente – non prevede alcun conflitto di interesse per il caso che mi riguarda. Con l’avvocato tirato in causa da Viafora ho costituito una società di servizi per la gestione di una locazione di postazioni organizzate (in stile co-working). Non abbiamo uno studio legale associato: siamo due realtà distinte con collaboratori diversi, che condividono solo gli spazi. Tra l’altro né io né il collega chiamato in causa siamo amministratori della suddetta società. Inoltre non ho assunto direttamente alcun incarico professionale per conto di Federconsumatori». Puschiasis risponde a Viafora ricordandogli come la convenzione tra Federconsumatori e l’avvocato finito nel mirino, fatta per seguire le pratiche dei risparmiatori truffati di Banca Popolare di Vicenza, sia stata firmata dal presidente di Federconsumatori Udine Wanni Ferrari, e non da lei. «Ribadisco come nessun avvocato abbia dato la disponibilità ad assumere tale incarico: smentisco quanto detto dal presidente Viafora. Comunque rispetto alla questione ‘convenzione’ sono parte terza che non ha avuto un ruolo diretto nella vicenda: ho solo consigliato il nome del professionista senza seguire in alcun modo la stipula della convenzione».

«La verità è che si vuole strumentalizzare un mio incarico, tra l’altro gratuito, in Federconsumatori. Associazione che da due anni non mi paga le spese di trasferta. Ciò che mi interessa in questa fase – conclude – non sono le polemiche ma la sorte dei risparmiatori. Continuerò a lavorare per tutelare i loro interessi e i loro diritti». Resta da capire se lo farò sotto il cappello di un’altra associazione a difesa dei consumatori o entrando in politica.