25 febbraio 2020
Aggiornato 17:00
Mauro Merlino

A Udine arriva Spider Man con il discusso tour sullo Ius Soli

Un “tour pacifico”, come lui stesso ci tiene a precisare, partito lo scorso 4 gennaio. è un modo con il quale il ‘supereroe’ “cerca di fare chiarezza"
A Udine arriva Spider Man con il discusso tour sullo Ius Soli
A Udine arriva Spider Man con il discusso tour sullo Ius Soli

UDINE - Ferrara, Pistoia, Reggio Emilia, Milano, Perugia, quindi Udine, il prossimo 14 gennaio. Il capoluogo friulano è stato scelto come tappa del molto discusso tour sullo Ius Soli temperato, promosso da Mauro Merlino - alias Spider Man -, de ‘La voce degli inascoltati’. 

Un «tour pacifico», come lui stesso ci tiene a precisare, partito lo scorso 4 gennaio. Un modo con il quale il ‘supereroe’ «cerca di fare chiarezza in una maniera goliardica», parlando semplicemente con le persone e coinvolgendo le famiglie e i bambini. «L’uomo ragno è amato da tutti», ricorda. Ed è proprio questa la ragione che ha spinto, ormai quasi due anni fa, il 47enne di Fiorano Modenese, a indossare i panni dell’alter ego di Peter Parker. Tutto è nato per caso, come lui stesso ha avuto modo di raccontare. Era al bar con alcuni amici e parlando dei problemi della quotidianità Merlino ha pensato: «Ci vorrebbe un supereroe». Ed ecco che a breve è divenuto l’Official Spider Man Italia. 

Ecco allora che dopo aver affrontato molto tematiche sociali a lui care, dopo aver rallegrato le giornate dei bimbi di Amatrice, Merlino vuole spiegare, anche a Udine, come «l’Italia ha già una legge sulla cittadinanza che consente a molte persone all’anno di ottenerla, molti stranieri la stanno effettivamente acquisendo. Non è quindi tanto una questione di numeri, ma di principi. Principi fondati sulle menzogne politiche e di piccoli partiti di estrema destra che seminano odio e paura. - e prosegue - dobbiamo insegnare ai nostri figli la cultura dell'accoglienza non della differenza vista in modo negativo. Detto questo sarò prima in piazza Libertà, dalle 10. Parlerò con la gente, dando loro alcuni volantini e attaccherò, in segno di protesta, ma senza intenzioni violente, lo stesso volantino in una delle sedi della destra estrema. Una provocazione in risposta a troppi striscioni razzisti»

Qualcuno forse lo chiamerà ‘pazzo’, altri lo ameranno da subito e altrettanto velocemente sposeranno la sua causa, ma a lui (che ha iniziato le sue denunce sociali già nel 2012, imbarcandosi in una lunga battaglia legale con Equitalia, conclusa con una piena assoluzione solo nel giugno del 2016) probabilmente poco importa. Perché anche se non ha poteri magici crede in quello che fa e certamente può dire di averci provato.