24 maggio 2019
Aggiornato 11:30
La polemica

Uniud 'bocciata' dall'Anvur: Lega e M5S contro De Toni

Pittoni e Frattolin criticano la scelta del rettore di aver accorpato i dipartimenti, facendone diminuire la qualità
Uniud 'bocciata' dall'Anvur: Lega e M5S contro De Toni
Uniud 'bocciata' dall'Anvur: Lega e M5S contro De Toni Diario di Udine

UDINE – Stando all’Agenzia nazionale sulla valutazione della ricerca (Anvur), solo un dipartimento sugli otto esistenti all’Università di Udine, può essere definito eccellente, e quindi ‘meritare’ i finanziamenti del Miur. Una situazione che ha provocato la dura reazione di Lega Nord e Movimento 5 Stelle, che attraverso Mario Pittoni ed Eleonora Frattolin hanno attaccato il rettore Felice Alberto De Toni.

L’affondo di Pittoni
«Vi sono precise responsabilità per il flop dell'Università di Udine, certificata dall'Anvur quale fanalino di coda a Nordest. Disastro nella valutazione ministeriale che il rettore dell'ateneo friulano Alberto Felice De Toni imputa all'accorpamento dei dipartimenti, passati da 14 a 8, evidentemente appiattendo le qualità di quelli precedenti. Quello che De Toni dimentica di dire è che la decisione dell'accorpamento – conclude Pittoni - è stata presa dal Consiglio di amministrazione dell'ateneo nel 2015, con lui rettore e sulla base di un suo piano strategico...».

Critiche anche dai grillini
«Gli accorpamenti fra dipartimenti avvallati dallo stesso De Toni finora non hanno portato a un miglioramento del livello qualitativo della ricerca. Situazione fotografata in modo impietoso dalla valutazione dell’Anvur. Se il rettore De Toni ritiene sbagliato questo metodo di valutazione, invece di criticare in modo risibile decisioni da lui stesso prese – sottolinea Frattolin – avrebbe dovuto spingere l’assessore regionale Panatiti a sollevare la questione al Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca (Miur) o sollevarla lui stesso in quanto segretario generale della Crui (Conferenza dei rettori delle università italiane). Se non l'ha fatto, evidentemente era d'accordo sul discutibile metodo ministeriale».