17 luglio 2019
Aggiornato 05:00
La novità

Le botteghe artigiane diventano 'attrazione' turistica

«Un’occasione per tutti. Per agli artigiani, per il sistema turismo, ma anche per l’indotto, che è dei più estesi in questo caso», afferma Tilatti
Le botteghe artigiane diventano 'attrazione' turistica
Le botteghe artigiane diventano 'attrazione' turistica

UDINE - Confartigianato Udine ha organizzato giovedì scorso un incontro sul tema turismo legato alle botteghe artigiane utilizzando, con il supporto di PromoTurismoFvg, il format della progettazione partecipata come è avvenuto durante le tappe del Forum del turismo regionale.  Obiettivo: fare in modo che ai visitatori attratti ogni anno dal Friuli Venezia Giulia si offra un’esperienza di turismo 'slow' che permetta la visita a quei luoghi dove si producono oggetti legati alla tradizione del territorio. Un sogno? Macché. I 20 artigiani chiamati a raccolta dall’associazione e dall’ente si sono detti pronti alla sfida. 

«Il prodotto turistico culturale potrà essere integrato nei primi mesi dell’anno con visite guidate alle aziende, implementando il sito di PromoTurismoFvg per fare una prima conoscenza delle aziende aperte, studiare percorsi, durata, costi e infine prenotare le visite», ha detto il direttore marketing di PromoTurismoFvg, Bruno Bertero. «Ora dobbiamo identificare all’interno del sistema Confartigianato quelli che sono gli elementi per costruire un prodotto turistico dove da una parte ci sono la peculiarità e l’unicità delle aziende, dall’altra uno sguardo attento a quello che il mercato turistico richiede», dichiara il presidente di Confartigianato-Imprese Udine, Graziano Tilatti. «Un’occasione per completare l’offerta del piano strategico del turismo con l’innesto del mondo artigiano»

Sempre più oggetto di attenzione da parte dei turisti che alle botteghe riconoscono il ruolo di anello insostituibile nella catena di valore che sta a monte del 'made in Italy'. Il saper fare passa dalle botteghe artigiane che divengono così motivo d’interesse per i turisti. Sia per quelli interni, che per il grande turismo internazionale. «Un’occasione per tutti. Per agli artigiani, per il sistema turismo, ma anche per l’indotto, che è dei più estesi in questo caso. Perché non c’è turismo se non ci sono infrastrutture, viarie e telematiche, ricettive e ludiche. I benefici di un turismo che funziona sono per tutti. Crediamoci», conclude Tilatti.