30 marzo 2020
Aggiornato 00:30
Udine

Si è chiusa l’era Honsell a palazzo d’Aronco

Con giovedì 18 gennaio il sindaco ha terminato il suo incarico come primo cittadino del capoluogo friulano. La reggenza del Comune a Giacomello
Si è chiusa l’era Honsell a palazzo d’Aronco
Si è chiusa l’era Honsell a palazzo d’Aronco

UDINE – Si è chiusa l’era Honsell a palazzo d’Aronco. Con la giornata di giovedì 18 gennaio, il sindaco di Udine ha terminato il suo incarico come primo cittadino del capoluogo friulano. In seguito alle sue dimissioni, presentate il 29 dicembre, infatti, sono scaduti giovedì  i venti giorni previsti dalla normativa in cui il sindaco resta ancora in carica e in cui può, eventualmente, revocare la decisione presa.

Ridistribuite le deleghe del sindaco
A partire dal 19 gennaio, la reggenza di palazzo D'Aronco passerà all'attuale vice-sindaco, Carlo Giacomello.
A quest’ultimo, oltre alle altre deleghe restanti già in capo al sindaco, vanno l'Avvocatura e le Aziende e Società partecipate. All'assessore Raffaella Basana va il referato di Città Sane, a Federico Pirone quello per Università e Rapporti con la Regione e la Provincia in relazione al patrimonio della Provincia di Udine da trasferire a seguito della chiusura della stessa, a Enrico Pizza la delega a Certificazioni Emas e Energia 20-20-20 e, infine, a Pierenrico Scalettaris la delega all'Edilizia Privata.

Il commiato di Honsell
Honsell si è dimesso per candidarsi in Regione. «Per dieci anni, tutti i giorni – ha detto l’ormai ex primo cittadino – ho cercato di mettermi al servizio di questa città accanto a voi, vivendo esperienze umane, professionali e politiche che mi hanno profondamente trasformato e mi hanno insegnato la sterminata vastità delle problematiche urbane e sociali, nonché la grandiosità della nostra città. Abbiamo cercato insieme di contribuire al benessere di ogni cittadino e accrescere il prestigio di Udine a livello nazionale ed europeo, senza lasciare mai indietro nessuno, rendendo Udine accogliente, inclusiva e sostenibile. Penso che la struttura amministrativa del Comune di Udine e quella nascente dell’Unione abbiano saputo affrontare le difficilissime sfide contemporanee dell’innovazione e della complessità sociale, economica e legislativa, con coraggio, spirito di servizio e intelligenza. Grazie al lavoro di tutti voi – ha concluso rivolgendosi al Consiglio comunale – il Comune di Udine e l’Unione nell’immaginario collettivo costituiscono sempre di più Istituzioni alle quali tutti i cittadini possono affidarsi con fiducia e che sono di modello ad altre amministrazioni».