12 dicembre 2019
Aggiornato 06:30
L'intervento

Coopca: i soci azionisti pronti a citare la Regione per omessa vigilanza

Critiche per la mancata istituzione di un ‘fondo di ristoro’ nella legge di Stabilità. Nel mirino anche Federconsumatori per non essersi mai schierata
Coopca: i soci azionisti pronti a citare la Regione per omessa vigilanza
Coopca: i soci azionisti pronti a citare la Regione per omessa vigilanza

TOLMEZZO - I soci azionisti e prestatori che nel crack di Coopca hanno visto i loro risparmi andare letteralmente in fumo sono pronti a costituirsi parte civile. Non solo, ma si dicono anche disposti a chiamare in causa la Regione per omessa vigilanza su una vicenda che le istituzioni hanno trattato in maniera diverso rispetto a quanti sono invece di alcuni crack bancari. Prova ne sia che è stata bocciata, nella legge di stabilità, la proposta di istituzione di un ‘fondo di ristoro’ a favore dei soci prestatori delle coop fallite, omettendo in questo modo di garantire loro un diritto costituzionale, vale a dire la tutela del risparmio. Diritto che invece è stato riconosciuto ai risparmiatori delle banche fallite. La stessa proposta di un fondo a favore dei soci Coop truffati è stata anche respinta dalla nostra Regione.

Figli e figliastri per Regione Federconsumatori
Insomma, figli e figliastri a dimostrazione che la vicenda CoopCa presenta più di qualche lato di ambiguità da parte delle istituzioni che non hanno affrontato e giudicato la vicenda dei fallimenti delle coop al pari di quelle bancarie. Non solo, ma se ad esempio il Movimento Difesa dei cittadini è già intervenuta nel procedimento penale di CoopCa, nessun segnale veramente tangibile è arrivato da Federconsumatori che, anzi, durante il travagliato periodo di CoopCa, non si è mai spesa a favore dei soci truffati come sta invece avvenendo per il caso delle banche venete fallite. Imbarazzo? Negligenza? Chissà, in ogni caso si tratta di un silenzio e di una diversità di trattamento che non hanno bisogno di commenti.

Il 9 febbraio ci sarà l’udienza preliminare
Intanto, la mobilitazione dei soci è già scattata in vista dell’udienza preliminare sul crack della cooperativa carnica che è in programma per il prossimo 9 febbraio. Nel corso della recente assemblea dei soci, tenutasi a Buja, è stato proposto per quel giorno una mobilitazione davanti al Tribunale di Udine. L’obiettivo è fare in modo che l’opinione pubblica non dimentichi quanto accaduto a migliaia di soci risparmiatori in quella che è stata sicuramente una delle pagine più triste, più buie e più drammatiche della nostra regione.