13 dicembre 2018
Aggiornato 19:00

Sacile-Maniago: una 'Freccia' spuntata, un mese tra ritardi, soppressioni e disservizi

Oltre ai problemi ferroviari, si aggiunge la mancanza di un vero progetto turistico sul quale si doveva basare il rilancio della ferrovia, inserita dalla Legge n.128/2017 tra le 18 linee di rilevanza turistica nazionale
Sacile-Maniago: l'indice delle soppressioni
Sacile-Maniago: l'indice delle soppressioni (Comitato Pendolari Alto Friuli)

SACILE-MANIAGO - Ad oltre un mese dal suo avvio, il servizio Fs Sacile-Maniago risulta ancora gravemente insufficiente, con ritardi e soppressioni, causati da guasti e problemi infrastrutturali di linea e alle apparecchiature dei tanti passaggi a livelli presenti lungo la tratta. Dati molto lontani dalla media del Fvg, il cui servizio nel 2017 ha rilevato le migliori performance in fatto di puntualità reale, con il 94,7% dei treni puntuali entro i 5 minuti, precedendo la Provincia Autonoma di Bolzano (94,1%, l’Abruzzo (93,5%), la Provincia Autonoma di Trento (93%), il Veneto (92,6%), le Marche (92,1%), il Lazio (91,9%), la Toscana (90,8%) e la Valle d’Aosta (90,5%). 

Puntualità ed affidabilità
Nelle prime sei settimane, dal 11 dicembre 2017 al 20 gennaio 2018, il monitoraggio effettuato dal blog TreniBelluno, sui 618 treni programmati, ha rilevato una puntualità entro i 5 minuti del 75,7% (ben 19 punti percentuali al di sotto della media Fvg del 94,7%), una puntualità entro i 15 minuti del 83,8% (contro una media Fvg 99,3%) ed un preoccupante tasso di soppressioni, pari al 7,8% (contro una media Fvg dello 0,2%).
Particolarmente grave la situazione dei treni del mattino, utilizzati dagli studenti, spesso costretti ad essere trasbordati sui bus sostitutivi e arrivare tardi a scuola o peggio ancora, per chi frequenta l'Isis Brugnera o l'Istituto Superiore Il Tagliamento di Spilimbergo, a perdere la prima ora di lezione a causa della perdita delle coincidenze bus a Sacile o a Maniago.
Pesanti anche i disagi causati agli automobilisti, spesso intrappolati in lunghe code ai passaggi a livello in tilt.
Anche lunedì 22 gennaio la settimana è iniziata male, con i treni R24862 e R24864 soppressi e autosostituiti e il R24867 arrivato a Sacile con 20 minuti di ritardo. Disagi che hanno comportato i ritardi per gli studenti dell'Ipsia Della Valentina, del Liceo Pujatti e del Marchestini. All'Isis Brugnera alcuni studenti sono arrivati alle 9.30, a causa della perdita della coincidenza bus a Sacile.

Le responsabilità
Dati fallimentari che fanno balzare all'onore delle cronache nazionali la Ferrovia Pedemontana come «la pecora nera d'Italia per puntualità»; un paradosso tutto friulano, visto che sulle altre linee regna praticamente un servizio 'svizzero'.
Il Comitato Pendolari dell'Alto Friuli non se la prende con i ferrovieri «che stanno facendo salti mortali, lavorando h24 per completare l'adeguamento della linea, ma con la politica che ha voluto, per evidenti motivi elettorali, affrettare la riapertura della ferrovia solo per organizzare la festa dell'inaugurazione. I politici, sia quelli regionali che quelli locali, cercano ora come Gatto Silvestro di arrampicarsi sugli specchi, scaricando le proprie responsabilità su Rfi e Trenitalia». Comportamento definito «imbarazzante», a partire dall’Assessore regionale alla Mobilità, Mariagrazia Santoro, «che senza mai scusarsi con gli Utenti, ha persino cercato di giustificare questo disastro come 'periodo di rodaggio', dimenticandosi che le maggiori responsabilità di questa deblache sono da imputare ai funzionari regionali a cui spettava l'attività di programmazione e coordinamento». Un'impreparazione a tuttotondo, visto che – nonostante le proposte e i suggerimenti dei Comitati dei Pendolari - sono stati sbagliati gli orari, ed è mancata ogni tipo di informazione sul territorio.
La questione passa agli amministratori comunali del territorio, «Non sono esenti da responsabilità neppure i Sindaci, in primis il 'cerchio magico maniaghese' di Andrea Carli, pronto a prendersi meriti non suoi sul palco il giorno dell’inaugurazione e ad annunciare sui giornali fantomatici progetti per la 'Freccia delle Dolomiti friulane' per poi disinteressarsi della questione, non degnandosi neppure, al contrario di altri suoi colleghi, di dare una risposta alla petizione di 759 firme di studenti e pendolari. L'apertura della sala d’aspetto a Maniago è l’emblema di questo modo superficiale di lavorare, visto che per sistemare 11 sedie e aprire e chiudere una stanza si è attesa la bellezza di ben 37 giorni! Era troppo pensare di prendere in carico le stazioni prima che il servizio venisse riattivato?».

La situazione ora
Ad oggi mancano ancora le biglietterie self service: una verrà installata da Trenitalia all'interno dell'autostazione di Maniago, come richiesto dal Sindaco Carli: «ennesima scelta assurda e lontana dalle esigenze di chi utilizza il treno ogni giorno». Una 'Freccia' spuntata, dove oltre ai problemi ferroviari, si aggiunge la mancanza di un vero progetto turistico sul quale si doveva basare il rilancio della ferrovia, inserita dalla Legge n.128/2017 tra le 18 linee di rilevanza turistica nazionale. Montagna Leader, soggetto delegato a seguire la programmazione turistica, non pare essere in grado di realizzare il progetto di Territorio, il quale non è stato abbozzato, che ad ogni modo non coinvolgerebbe né Sacile, né Gemona e i Comuni udinesi. «Ci domandiamo come si possa pensare di sviluppare un progetto turistico di area vasta senza tenere in considerazione le due stazioni capolinea, che sono peraltro le più popolose della tratta?» conclude il Comitato dei viaggiatori «si sta rischiando di rovinare tutto il lavoro di anni, di chi – come noi – aveva con buon senso chiesto il rilancio della Pedemontana con ben altre modalità: un numero di treni al giorno adeguato alle esigenze del Territorio (12 e non 20), orari e coincidenze confacenti alla domanda di mobilità di studenti e pendolari, una promozione del servizio mediante un’informazione capillare sul territorio e l’avvio di servizi in stazione a supporto del progetto turistico».

Sacile-Maniago: puntualità entro 5 minuti

Sacile-Maniago: puntualità entro 5 minuti (© Comitato Pendolari Alto Friuli)

Sacile-Maniago: puntualità entro 15 minuti

Sacile-Maniago: puntualità entro 15 minuti (© Comitato Pendolari Alto Friuli)