23 settembre 2019
Aggiornato 16:00
A due anni dalla scomparsa

Caso Regeni, De Monte: «Continueremo a cercare la verità finché non sarà fatta giustizia»

Iniziativa a memoria del ricercatore friulano al Parlamento europeo. Giovedì il palazzo della Regione sarà illuminato di giallo per ricordare
Caso Regeni, De Monte: «Continueremo a cercare la verità finché non sarà fatta giustizia»
Caso Regeni, De Monte: «Continueremo a cercare la verità finché non sarà fatta giustizia»

FVG - «Continueremo a cercare la verità finché non sarà fatta giustizia. Lo dobbiamo a Giulio Regeni, alla sua famiglia, ai suoi amici, alla sua terra. L’Europa deve avere un ruolo attivo, forte, di pressione nei confronti dell’Egitto per contribuire a fare luce su questa vicenda». Lo ha detto mercoledì a Bruxelles Isabella De Monte, eurodeputata Pd e vice capodelegazione dei parlamentari democratici, durante l’iniziativa organizzata al Parlamento europeo per ricordare Regeni e chiedere verità e giustizia a due anni dalla sua barbara uccisione. L’iniziativa è stata promossa da De Monte, friulana come Regeni, e dalla collega britannica Alex Mayer, eletta nella Circoscrizione Cambridge. Hanno partecipato deputati europei, italiani e non, che hanno esposto uno struscione giallo con la scritta 'Verità per Giulio Regeni' di oltre sei metri di lunghezza davanti alla commissione Diritti umani.

De Monte venerdì sarà a Cambridge
De Monte nel suo intervento ha anche spiegato che dopodomani, venerdì 26 gennaio, sarà nel Regno Unito, a Cambridge, assieme alla collega Mayer, per due incontri: il primo all’Università, dove Regeni lavorava come ricercatore, e il secondo con i referenti locali di Amnesty International. «Va ribadito convintamente che quella per Regeni è una battaglia di libertà e giustizia che riguarda innanzitutto lui, ma non solo: è una battaglia democratica per tutti, che va combattuta su tutti i fronti. E’ una vicenda non solo italiana, ma internazionale, che ha visto il Parlamento europeo partecipe e che deve continuare finché non sarà fatta piena giustizia. Anche per questo ho deciso di andare a Cambridge venerdì, perché ritengo sia utile un’interlocuzione serena con i referenti dell’università inglese, anche dopo le polemiche che hanno interessato l’ateneo e i docenti con i quali Regeni collaborava». De Monte e Mayer a Cambridge incontreranno la professoressa Eilís Ferran, prorettore per le Relazioni internazionali e istituzionali, e Paul Mylrea, responsabile Comunicazione dell’Università. Nel pomeriggio vedranno anche i referenti locali di Amnesty International, che stanno organizzando una serie di iniziative in memoria di Giulio Regeni in occasione del secondo anniversario della sua morte.

La sede della Regione sarà illuminata di giallo
Il palazzo della Regione Friuli Venezia Giulia in piazza dell'Unità d'Italia a Trieste, sede della presidenza regionale, domani (giovedì 25 gennaio) sarà illuminato di giallo per ricordare, a due anni dalla scomparsa, la figura e la tragica fine di Giulio Regeni. Un gesto, confermato dall'assessore regionale al Lavoro e Istruzione a margine della conferenza stampa di presentazione della borsa di studio dedicata a Regeni, che rientra tra le attività avviate dalla Regione in memoria del ricercatore universitario di Fiumicello rapito e ucciso nel 2016 in Egitto, dove si trovava su incarico dell'Università di Cambridge. Un'iniziativa volta anche a rimarcare la necessità che sull'intera vicenda collegata al sequestro, alla tortura e all'uccisione di Giulio Regeni venga fatta definitiva chiarezza.