18 gennaio 2021
Aggiornato 08:30
Verso le elezioni

Pronte le liste del Pd tra ‘sgambetti’ e sorprese dell'ultima ora

Il nome nuovo, come anticipato qualche giorno fa, è quello del giornalista Tommaso Cerno. Ci sono Riccardo Illy e Debora Serracchiani, ma anche Isabella De Monte. Non sono mancate le polemiche

UDINE – Tra ‘sgambetti’ e sorprese, il Partito Democratico ha deciso chi saranno candidati al Parlamento alle prossime elezioni del 4 marzo. Il nome nuovo, come anticipato qualche giorno fa, è quello del giornalista Tommaso Cerno. Ci sono Riccardo Illy e Debora Serracchiani, ma anche Isabella De Monte, nonostante poco più di un mese fa avesse assicurato di voler restare in Europa.

Nel listino alla Camera primo posto per Ettore Rosato, ‘padre’ della legge elettorale Rosatellum. Dietro di lui ecco Serrachiani, Paolo Coppola e Patrizia Del Col. Nel listino al Senato primo posto per Tommaso Cerno che ha alle sue spalle ha Tatiana Roic, Franco Iacop e Laura Fasiolo.
Per quanto riguarda i collegi uninominali, alla Cemera, Serracchiani è candidata a Trieste, Giorgio Brandolin a Gorizia, Francesco Martines a Udine, Silvana Cremaschi a Codroipo, Giorgio Zanin a Pordenone. Al Senato ci sono Illy a Trieste e De Monte a Udine.

Non sono mancate polemiche per queste scelte all’interno del partito, sollevate, in particolare, da Cristiano Shaurli, esponente della corrente degli orlandiani. Shaurli pare non abbia digerito l’inserimento all’ultimo minuto di Cerno, che di fatto ha scombussolato i piani dei dem friulani. «Un esterno che secondo me non è sicuramente un valore aggiunto per il territorio e il Pd regionale», queste le parole dell’assessore regionale.
«Sono soddisfatta di correre nella mia regione come avevo chiesto da tempo». Questo le prime parole di Serracchiani. «Avremmo auspicato di chiudere meglio le liste del Friuli Venezia Giulia ma adesso - ha aggiunto - guardiamo avanti e pensiamo a vincere le elezioni». Serracchiani ha precisato anche di essere «molto motivata dalla candidatura nel collegio uninominale di Trieste, dove ho lavorato molto: e' un collegio impegnativo ma proprio per questo stimolante».