23 ottobre 2018
Aggiornato 01:30

Viaggio nell'ex caserma Urli, dove regnano degrado e incuria

La denuncia del consigliere comunale di Fratelli d'Italia Riccardo Prisciano: «Luogo pericoloso: il Comune intervenga»

TARCENTO - Ciò che colpisce è la facilità con cui si può avere accesso all'area che un tempo era la casa del 52º Reggimento fanteria 'Alpi'. Basta superare un cancello circondato dalla vegetazione e il gioco è fatto. Quello che ci si trova davanti è uno scenario di degrado puro, dove però ci sono tracce di una presenza assidua di persone. Si sa, i luoghi abbandonati hanno da sempre un certo fascino, soprattutto tra i più giovani. In questo caso, però, la curiosità di vivere una sorta di 'avventura' va certamente placata, in quanto i pericoli presenti negli edifici e nelle aree circostanti sono davvero molti. 

Un po' ovunque si incontrano rotoli e pezzi di filo spinato, ci sono buche nascoste dalla vegetazione e il rischio di crolli è evidente. Eppure, come si diceva, la zona è sicuramente frequentata, viste le tracce di bivacchi, le scritte sui muri, i resti di abiti o sigarette. Il degrado inizia fin da quella che un tempo doveva essere l'area adibita al deposito dei mezzi: calcinacci, rifiuti, resti della vita militare. Il peggio arriva addentrandosi negli edifici, dove si incontra un po' di tutto: scarpe, resti di falò, altra immondizia, vestiti, ferri, filo spinato e molto altro. Ci sono anche moltissime scritte, alcune inneggianti al diavolo. Non mancano i muri pericolanti, le batterie esauste di mezzi militari, c'è pure un coltello arrugginito e, ovviamente, l'amianto. 

Una situazione è stata portata alla luce dal consigliere comunale di Fratelli d'Italia Riccardo Prisciano, che ha intenzione di denunciare la situazione in Procura. «Siamo di fronte a qualcosa di davvero pericoloso per l'incolumità pubblica. Bisogna intervenire, per anni si è fatto finta di niente. Quest'area va messa subito in sicurezza, anche perchè siamo quasi in centro».