28 settembre 2020
Aggiornato 13:00
Domenica 25 marzo

Sport e impegno sociale: i migranti dello Sprar di Cividale al via dell’Unesco Cities Marathon

Richiedenti asilo e rifugiati parteciperanno all’importante evento che si svilupperà tra i siti Unesco di Cividale del Friuli, Palmanova e Aquileia

CIVIDALE – La maratona è anche inclusione e solidarietà. L’Unesco Cities Marathon coltiva da sempre un forte impegno sociale: l’idea che lo sport possa diventare occasione di conoscenza tra le persone, al di là di ogni barriera e diversità. La nuova sfida dell’Unesco Cities Marathon - presentata oggi nella sala consiliare del Comune di Cividale - andrà in scena domenica 25 marzo, giorno della sesta edizione di un evento che, unico al mondo, collegherà per la prima volta tre siti – Cividale del Friuli, Palmanova e Aquileia - appartenenti al Patrimonio dell’Unesco.

Un ponte tra i popoli
Alcuni richiedenti asilo e rifugiati dello Sprar di Cividale, gestito dal centro Caritas di Udine, si presenteranno al via dell’Unesco Cities Marathon, che così – una volta di più – diventerà una sorta di ponte tra i popoli. Un veicolo di giustizia e solidarietà per persone in fuga dall’inferno della guerra e dal deserto delle relazioni sociali spezzate da conflitti e povertà. I preparatori atletici Miriam, Massimo e Giuliano stanno già allenando i ragazzi accolti nei progetti Cas (Centro Accoglienza Straordinaria) del Centro Caritas, dell’Associazione Oikos Onlus e di Aracon Cooperativa Sociale Onlus. La sfida è lanciata. «I migranti sono giunti da noi attraverso il cammino e noi, con la partecipazione all’Unesco Cities Marathon, grazie anche alla disponibilità degli organizzatori e dell’amministrazione comunale, vogliamo dare un senso diverso al loro cammino», ha precisato la referente dello Sprar di Cividale, Francesca Peresson, che ha poi presentato alcuni dei partecipanti all’iniziativa.  

Un messaggio di umanità e condivisione 
Unesco Cities Marathon diventerà così occasione per veicolare un messaggio di umanità e condivisione rivolto al territorio che ospita i migranti: di strada, in questo senso, ne è stata fatta tanta. Tanta però ne resta ancora da fare. E insieme sarà più facile raggiungere mete comuni, offrendo una preziosa opportunità di crescita per il Friuli Venezia Giulia. «La nostra è da sempre una maratona inclusiva – hanno commentato il presidente dell’Unesco Cities Marathon, Giuliano Gemo, e il project manager Giuseppe Donno -. Pensiamo alle iniziative che, nel corso degli anni, hanno coinvolto ad esempio gli Special Olympics, la nostra amica Laura Bassi, i diversamente abili con le handbike. L’Unesco Cities Marathon esprime l’essenza di un territorio e noi ci auguriamo che questi ragazzi possano diventare degli splendidi ambasciatori della nostra maratona». «Tre passi avanti» è lo slogan che accompagna l’edizione 2018 dell’Unesco Cities Marathon, evento che quest’anno proporrà anche la novità della Iulia Augusta Run K21, una corsa sulla mezza distanza, e l’Unesco in Rosa, dedicata a tutte le donne. L’obiettivo è che «tre passi avanti», grazie al coinvolgimento dei migranti dello Sprar di Cividale, diventi anche l’occasione per camminare – e magari correre – insieme.         

Lo Sprar di Cividale del Friuli 
Nell’Ambito distrettuale di Cividale del Friuli, la Caritas di Udine ha in gestione lo SPRAR (Sistema Protezione Richiedenti Asilo), un sistema riconosciuto a livello europeo come buona prassi, che consiste in un’accoglienza diffusa sul territorio, fortemente orientata all’integrazione (sono garantiti corsi di italiano e corsi professionali, affiancamento e orientamento legale, si evitano maxi-strutture  in favore di piccoli appartamenti dislocati sul territorio). Il Ministero dell’Interno affida gli SPRAR locali agli stessi Comuni, che aderiscono su base volontaria concorrendo a un bando nazionale, e a loro volta individuano sul proprio territorio delle realtà del terzo settore che siano qualificate alla gestione dell’accoglienza. Nel Cividalese sono accolti circa 40 giovani richiedenti asilo provenienti da Pakistan, Afghanistan, Mali, Togo, Nigeria e Bangladesh.

L’Unesco Cities Marathon 
In Friuli Venezia Giulia, all’inizio della primavera, si corre l’unica maratona che collega tre siti appartenenti al Patrimonio Mondiale dell’Unesco: Cividale del Friuli, antica capitale longobarda, Palmanova, la celebre «città stellata», e Aquileia, centro dalle importanti vestigia romane. Cividale del Friuli, città di partenza della maratona, e Aquileia, che accoglie l’arrivo degli atleti nello stupendo scenario di Piazza Capitolo, distano esattamente 42 chilometri, la lunghezza classica della maratona. Da qui l’idea di una corsa che unisca simbolicamente i due centri, passando anche per Palmanova, capolavoro dell’architettura militare veneziana, entrata a far parte del Patrimonio Mondiale dell’Unesco il 9 luglio del 2017. La prossima edizione dell’Unesco Cities Marathon - la sesta - si svolgerà il 25 marzo 2018. Quarantadue velocissimi chilometri nel cuore di una delle regioni più affascinanti e ospitali d’Italia.