23 ottobre 2018
Aggiornato 01:30

CrediFriuli: il 2017 si chiude con 6,2 milioni di utile

La raccolta globale è pari a 1.260 milioni di euro, gli impieghi superano i 770 milioni di euro. Crescono anche il patrimonio (127 milioni di euro), i soci (oltre 9.000) e i conti correnti (29.300)
CrediFriuli: il 2017 si chiude con 6,2 milioni di utile
CrediFriuli: il 2017 si chiude con 6,2 milioni di utile (Credifriuli)

FVG - Un 2017 molto positivo quello di CrediFriuli con un bilancio, recentemente approvato dal Consiglio di Amministrazione, che registra un utile superiore ai 6,2 milioni di euro. «Il 2017 di CrediFriuli è stato positivo per tanti aspetti a cominciare dai conti - evidenzia il presidente della banca, Luciano Sartoretti - con i quali ci presentiamo, alla vigilia di un passaggio fondamentale, quello dell’integrazione nel Gruppo Bancario Iccrea (la prima banca locale del Paese), permettendoci di continuare a fare ancora meglio quello che abbiamo sempre fatto: soddisfare i bisogni finanziari, assicurativi e previdenziali dei nostri soci e svolgere un ruolo  di riferimento economico-finanziario e mutualistico-sociale sul territorio friulano». Una vocazione, quella mutualistica, testimoniata dalla sostenuta e importante crescita vissuta dalla compagine sociale che, a fine 2017, ha raggiunge i 9.035 soci (con un incremento che ha superato il 55 per cento, nell’ultimo quinquennio) e dal costante sostegno dedicato alle comunità locali, con oltre 450.000 euro destinati, nell’anno, a favore di parrocchie, enti e associazioni di varia estrazione. 

«Continuiamo a ricevere risposte molto confortanti, da imprese e risparmiatori, che testimoniano l’apprezzamento per la risorsa principale della banca rappresentata dai suoi 170 collaboratori -  spiega il direttore generale, Gilberto Noacco - e che ci hanno portato a un numero di conti correnti superiore alle 29.300 unità, con 1.500 nuovi clienti solamente nell’ultimo anno». «La strategia della banca è quella vincente degli ultimi anni – sottolinea ancora Sartoretti – che ci ha portato al raggiungimento di un’elevata copertura del credito deteriorato e al rafforzamento del patrimonio, che sfiora oggi  i 127 milioni di euro, a testimonianza del fatto che siamo una banca solida e sana, che si  colloca ai più alti livelli su scala nazionale per la misura degli accantonamenti sui crediti deteriorati (58,72%), come di assoluta garanzia è il valore registrato dal CET1, che ha raggiunto il 19,83%».

Il bilancio evidenzia anche una raccolta globale salita a quota 1.260 milioni di euro, grazie all’incremento della raccolta diretta, che ha superato gli 822 milioni di euro (+7,13%), e a quello conseguito dalla raccolta indiretta (+7%), dove, precisa Noacco, «si registra una notevole crescita del risparmio gestito, dovuta, tra le altre, allo straordinario +17% realizzato dai Fondi Comuni di Investimento e dal crescente interesse della clientela nei confronti della previdenza integrativa (+25% dei Fondi pensioni sottoscritti)». Segno più anche davanti alla cifra delle masse amministrate che superano i 2 miliardi di euro (+8%) con gli impieghi alla clientela che salgono a 770 milioni di euro (+9,5%), grazie al +22,35% registrato dai finanziamenti al consumatore, nonché a un considerevole incremento dei finanziamenti rivolti alle Pmi, destinati prevalentemente a sostenere progetti e iniziative dei settori che stanno vivendo un’interessante crescita di mercato (settore agricolo, turistico, energetico e delle start up), con un notevole riflesso pure in termini di creazione di nuovi posti di lavoro, necessari per garantire un solido futuro al territorio e alle famiglie che vi abitano.