17 novembre 2018
Aggiornato 15:00

«Friulano e resiano siano lingue patrimonio dell’umanità Unesco»

La proposta arriva da Francesco Martines, candidato per il centrosinistra alla Camera. Udine sarebbe capofila di un progetto su scala nazionale
«Friulano e resiano siano lingue patrimonio dell’umanità Unesco»
«Friulano e resiano siano lingue patrimonio dell’umanità Unesco» (Diario di Udine)

UDINE – "Le lingue friulano e resiano entrino a far parte del patrimonio dell’umanità Unesco». La proposta arriva da Francesco Martines, candidato per il centrosinistra nel collegio uninominale della Camera Udine 3, che insieme all’assessore regionale Mariagrazia Santoro l’ha presentata sabato mattina alla stampa.

«Si tratta di una proposta concreta e percorribile", spiega Martinese, che in 6 anni o poco più, da sindaco di Palmanova, ha portato la città stellata al massimo riconoscimento con una candidatura seriale delle opere di difesa veneziane. Anche in questo caso il progetto prevede una candidatura seriale, ma di un bene immateriale qual è la lingua, che avrebbe Udine come capofila (il progetto è appoggiato anche dal candidato sindaco del Pd Vincenzo Martines) per il friulano e il resiano, ovvero le due lingue minoritarie della Regione che l’Unesco ha già dichiarato a rischio di estinzione nell’Atlante delle lingue in pericolo. «Anzi – rilancia Martines – per dare forza alla candidatura, Udine potrebbe guidare il gruppo delle lingue minoritarie a rischio estinzione in Italia».

Come spiega Martines, «l’Unesco afferma che tutelare le lingue e i dialetti attualmente presenti nel mondo, rappresenta una missione culturale di primaria importanza. Ciascun idioma, più o meno diffuso, rappresenta infatti un piccolo patrimonio dell’umanità». Un progetto condiviso anche dall’assessore Santoro: «Il tema del riconoscimento UNESCO di una realtà culturale e territoriale come la lingua, espressione di un popolo, può avere una grande forza».