24 settembre 2018
Aggiornato 18:00

Presentata la Lista Civica ‘siAmo Udine con Martines’

Il gruppo sosterrà il candidato sindaco di Udine Vincenzo Martines nella sua corsa verso le elezioni comunali del 29 aprile
Presentata la Lista Civica ‘siAmo Udine con Martines’
Presentata la Lista Civica ‘siAmo Udine con Martines’ (Martines)

UDINE - Creata intorno alla volontà e all’esperienza di diversi cittadini udinesi, la lista è formata dai componenti di diversi gruppi, tra associazioni e movimenti, e si basa sul dialogo con la cittadinanza, costruendo così un ponte tra le forze politiche organizzate e il civismo. L’idea fondante di ‘siAmo Udine con Martines’ è dunque quella di rappresentare un tavolo allargato di lavoro e di dialogo che sia la garanzia di un equilibrio tra le esigenze e le competenze, tra il desiderio di impegnarsi dei cittadini e l’esperienza politica. «Nasce una nuova relazione tra la politica organizzata e il civismo – commenta il candidato sindaco Vincenzo Martines -. l’impegno diretto dei cittadini è infatti la modalità nuova indicata come percorso irrinunciabile per cambiare il modo di governare la città. Il gruppo di persone che si presenterà ha un bagaglio di storie personali e professionali e orientamenti politici diversi e unendosi per sostenermi confermano che si può fare politica partendo da idee e vissuti diversi, dimostrando una fiducia nei mie confronti che è il vero motivo per cui ho voluto intraprendere questa sfida per la città di Udine».

Presenti anche alcune associazioni cittadine
Tra i componenti di ‘siAmo Udine con Martines’ sono presenti i rappresentanti dell’associazione LineaAperta, del Movimento dei Cittadini, lista civica presente con continuità in Consiglio regionale da oltre 15 anni, del gruppo Modello Udine e alcuni cittadini vicini al Partito socialista italiano. «Come civica – dichiara Davide Gollin  del Movimento dei Cittadini - siamo presenti in alcune amministrazioni comunali della regione. Spesso ci relazioniamo a civiche locali e a volte, come in questo caso, partecipiamo con convinzione, insieme ad altri, alla costruzione di un nuovo progetto civico poiché pensiamo che mai come in questo momento sia essenziale l’attivazione di persone serie e competenti al servizio delle loro comunità per consentire alla politica di recuperare la fiducia delle persone. Vogliamo dunque essere partecipi di questa sfida per l’elezione del nuovo sindaco di Udine appoggiando Vincenzo Martines, di cui abbiamo potuto apprezzare da vicino capacità amministrativa, grande senso di appartenenza alla città di Udine e spirito di servizio, reso evidente nella scelta di mettersi in gioco sul suo territorio dopo un mandato da legislatore in Regione. Per queste ragioni -  continua Gollin - abbiamo scelto Vincenzo e deciso di presentare una lista di persone motivate e competenti capaci di affiancarlo, ce lo auspichiamo fortemente, nell’amministrazione, da Sindaco, della città di Udine».

LineaAperta al fianco di Martines
Ci saranno anche componenti dell’associazione LineaAperta, presieduta da Antonella Carrieri, sodalizio che lavora da mesi tenendo a cuore anche e soprattutto le istanze dei cittadini delle periferie. «Vogliamo dare voce a quei 76.000 cittadini udinesi che non abitano in centro – conferma Giorgio Rosignoli - che non sono più rappresentati dalle circoscrizioni, che per farsi sentire devono agitarsi in comitati».  Quelle di LineaAperta sono persone che si sono conosciute nel tempo proprio grazie a Martines e al comune impegno verso Udine, scambiandosi opinioni sulla città, partendo da punti di vista spesso differenti, per trovare un’unione nella convinzione di volersi impegnare e rendersi partecipi nelle scelte amministrative della città.  «Assieme ad altri amici e conoscenti abbiamo creato l’associazione civica LineaAperta – spiega ancora Giorgio Rosignoli - indirizzata a raccogliere idee e necessità, proteste e proposte, istanze e suggerimenti dalla gente di Udine e da chi la frequenta per studio, lavoro o diletto. Reputo sia arrivato il momento di fare perché ce n’è bisogno, soprattutto ora che molti problemi, reali o solo percepiti,  si manifestano tra la gente. Problemi spesso affrontati ma non completamente risolti soprattutto per quelle zone periferiche di cui si parla ma poco si fa».

Ci si rifà al ‘modello Udine’
Al fianco di Martines ci saranno anche i componenti di Modello Udine. «Con il nostro impegno vogliamo testimoniare che Udine dev’essere orgogliosa di se stessa e proseguire quel percorso di crescita che l’ha resa una delle prime città d’Italia per qualità della vita. Per questo – dichiara Andrea Purinan - il nostro riferimento è il ‘Modello Udine’: un modello che ha fatto di questa città un luogo di eccellenze e che vuol dire serietà, pragmatismo, fiducia nell’innovazione e memoria storica». A fargli da eco anche l’avvocato 44enne Duccio Valente. «Ho deciso di impegnarmi in queste elezioni per il legame profondo con la nostra Udine, con quel suo particolare modo di essere unica. Questo legame richiede un impegno concreto rivolto all'espansione delle sue innumerevoli potenzialità, partendo dai suoi punti di eccellenza. Fondamentale nella scelta di impegnarmi è stata la persona del candidato Sindaco: appoggio convintamente Vincenzo Martines perché è un amministratore competente e trasparente che, nel capire le peculiarità di questa città, ha individuato i punti di crescita di Udine come comunità che con la propria identità si rivolge al futuro nel miglioramento dei servizi e della qualità della vita per ogni cittadino». Tra i professionisti che entrano in lista anche l’architetto Claudio Del Mestre. «La mia candidatura alla lista civica ‘siAmo Udine’ nasce principalmente dal desiderio di mettere a disposizione della città e del sindaco i miei interessi e le mie competenze di architetto con oltre 15 anni di esperienza professionale.  È il desiderio di un professionista che ama la sua città, ne riconosce le potenzialità e aspira a valorizzarle attraverso un programma di interventi in grado di offrire una nuova connotazione anche al centro storico, il cuore di Udine. Le scelte riguardano il rilevante patrimonio storico e architettonico che ad oggi risulta frammentato e diviso senza alcun disegno, senza un progetto unitario collegato ad una visione di cosa potrebbe essere la nostra città nel futuro, di come potrebbe essere vissuta con un differente stile ed entusiasmo».