22 settembre 2018
Aggiornato 19:30

Salute: prorogati al 10 maggio i termini per gli obblighi vaccinali

Fra gli adempimenti rientrano la trasmissione degli elenchi con gli iscritti (bambini compresi fra 0 e 16 anni) in regola con le vaccinazioni
Salute: prorogati al 10 maggio i termini per gli obblighi vaccinali
Salute: prorogati al 10 maggio i termini per gli obblighi vaccinali (Stock Adobe)

UDINE - È stato prorogato al 10 maggio il termine per adempiere agli obblighi previsti della normativa sulle vaccinazioni. Lo indica una circolare diramata dalla Regione che proroga l'invio della documentazione dal 10 marzo al 10 maggio per permettere il completamento dell'acquisizione dei dati richiesti.

ECCO ALCUNI DEGLI ADEMPIMENTI - Fra gli adempimenti rientrano la trasmissione degli elenchi con gli iscritti (bambini compresi fra 0 e 16 anni) in regola con le vaccinazioni, dalle istituzioni scolastiche alle Aziende sanitarie territorialmente competenti, e la restituzione degli stessi dalle Aziende sanitarie alle scuole dopo averli completati con l'indicazione dei soggetti che risultano in regola o meno con gli obblighi vaccinali. La normativa sulle 'disposizioni urgenti in materia vaccinale, di malattie infettive e di controversie relative alla somministrazione dei farmaci' (legge 31/7 2017 n.119) stabilisce, infatti, l'obbligatorietà di 10 vaccinazioni per i minori compresi fra 0 e 16 anni prevedendo una serie di adempimenti burocratici a carico dei genitori, delle istituzioni scolastiche e delle Aziende sanitarie per l'acquisizione della documentazione comprovante lo stato immunitario del minore.

NESSUNO SARA' CACCIATO DA SCUOLA - La circolare invita inoltre i responsabili delle scuole dell'infanzia e dei servizi educativi dell'infanzia a non interrompere la frequenza negli ultimi mesi del corrente anno scolastico per i minori non vaccinati tenuto anche conto che i dati relative alle coperture vaccinali, al 31 dicembre scorso, pur non raggiungendo ancora la soglia di sicurezza al 95% non sono distanti dal garantire la cosiddetta immunità di gregge. Restano comunque monitorate le coperture vaccinali e la sorveglianza delle malattie infettive da parte del sistema sanitario regionale e sarà, comunque, dato corso alle procedure sanzionatorie previste dalla normativa.