13 dicembre 2018
Aggiornato 19:30

Continuano i disagi sulla rete ferroviaria in Fvg. Sacile-Maniago 'pecora nera d’Italia'

«L’ondata di gelo era ampiamente prevista ed è inaccettabile che nel 2018 si verifichino situazioni del genere, soprattutto in una regione dove queste condizioni climatiche non possono definirsi eccezionali»
Continuano i disagi sulla rete ferroviaria in Fvg. Sacile-Maniago 'pecora nera d’Italia'
Continuano i disagi sulla rete ferroviaria in Fvg. Sacile-Maniago 'pecora nera d’Italia' (ANSA)

FVG - Lunedì e martedì l’arrivo dell’ondata di gelo di Burian aveva causato minimi ritardi alla circolazione Fs del Fvg, la quale era stata quasi regolare, con disagi minimi per i pendolari (isolati ritardi nell’ordine di 20 minuti e qualche carrozza senza riscaldamento). In generale la situazione pareva sotto controllo e l’attivazione dei piani neve e gelo da parte di Rfi e Trenitalia sembravano dare garanzie ai pendolari. Nella mattinata di mercoledì 29 febbraio invece anche i pendolari del Fvg si sono ritrovati nel medesimo dramma che stanno vivendo i viaggiatori di mezza Italia.

RETE REGIONALE PARALIZZATA - Un guasto ad uno scambio a Barcola nei pressi della Stazione di Trieste C.le ha di fatto paralizzato tutta la rete regionale con un effetto domino. Un vero 'bollettino di guerra' con numerose soppressioni e pesantissimi ritardi fino a 80 minuti lungo la direttissima Ts-Ud-Ve, la Ts-Ve e la Ts-Cervignano-Ud-Tarvisio. Anche le Frecce in partenza da Trieste sono state penalizzate con partenze ritardate fino a 80 minuti. Una situazione che ha costretto Rfi e Trenitalia a sospendere la circolazione ferroviaria dalle 13 alle 15 lungo il tratto Trieste-Monfalcone per permettere interventi di manutenzione straordinaria. Tantissimi i disagi per i viaggiatori, i quali hanno lamentato la scarsa assistenza a bordo treno e in stazione con informazioni non tempestive.

CONDIZIONI CLIMATICHE ANNUNCIATE - La deblaclé odierna purtroppo fa fare un brusco passo indietro al Fvg ferroviario, che pareva lontano dalla realtà del Lazio e di altre regioni, dove la circolazione ferroviaria si è bloccata per qualche grado sotto zero o per una spolverata di neve. «L’ondata di gelo era ampiamente prevista ed è inaccettabile che nel 2018 si verifichino situazioni del genere, soprattutto in una regione dove queste condizioni climatiche non possono definirsi eccezionali. - afferma il Comitato dei Pendolari - Abbiamo spesso lodato Trenitalia e Rfi per i risultati raggiunti in termini di puntualità ed affidabilità del servizio, ma non possiamo in questo caso evidenziare le gravi lacune delle strutture in termini di organizzazione e dei tempi di reazione». I rappresentanti dei viaggiatori denunciano soprattutto una carenza di informazione, sia in stazione, con viaggiatori spaesati e abbandonati, che a bordo treno, dove lo stesso personale viaggiante risulta privo di direttive da parte delle sale operative. rilevano inoltre che gran parte dei disagi derivano da guasti addebitabili all’infrastruttura, la quale risulta fragile ad ogni mutamento meteo: a volte basta un semplice temporale per mandare in tilt le apparecchiature.

LA SITUAZIONE SULLA SACILE-MANIAGO - Discorso a parte invece per la ferrovia Pedemontana del Friuli, recentemente riattivata. Continuano a registrarsi disagi, con treni soppressi e autosostitutiti con bus, causando notevoli disagi soprattutto agli studenti del polo di Sacile. «In questo caso la colpa non è addebitabile a Burian, ma all’infrastruttura assolutamente inadeguata e non pronta a supportare il servizio» afferma il Comitato Pendolari. L’elenco dei ritardi e delle soppressioni lungo la Sacile-Maniago ormai è interminabile, tanto che ormai è diventata la 'pecora nera d’Italia' per puntualità ed affidabilità. A nulla sono valse le proteste e le lamentele inviate a Fs, né la petizione di 753 firme, consegnata lo scorso 22 dicembre dagli studenti dei poli di Sacile e Maniago all’Assessore alla mobilità, Mariagrazia Santoro. «I disagi della Pedemontana tuttavia non fanno più notizia, visto che dall’apertura dello scorso 11 dicembre, prendere il treno per gli utenti è diventato quasi una sorta di 'ruota della fortuna': un’apertura affrettata dove nessuno vuole ora assumersi la responsabilità, in primis la Regione, che dopo la pomposa festa dell’inaugurazione, sta cercando come 'Ponzio Pilato' di scaricare le responsabilità su Rfi e Trenitalia» - continuano - «La pazienza è terminata da un pezzo e visto la mancanza di risposte e risultati, valuteremo nelle prossime settimane il deposito di un esposto per chiedere chiarimenti alle Autorità competenti, in primis al Prefetto, visto che un servizio pubblico qual è quello ferroviario non può essere gestito in questo maniera. Una situazione da Striscia la notizia, che mai il Fvg ferroviario si era venuto a trovare a causa dell'inadeguatezza della politica regionale e dell'approssimazione di Fs».