16 luglio 2019
Aggiornato 08:30
Nell'occasione di Udine Design Week

'Mosaico Di': nuova galleria temporanea nel centro di Udine

Uno spazio nuovo, che mette in connessione artisti, designers, creativi
'Mosaico Di': nuova galleria temporanea nel centro di Udine
'Mosaico Di': nuova galleria temporanea nel centro di Udine

UDINE - «La parola mosaico è usata più frequentemente per il suo valore metaforico, piuttosto che per indicare la tecnica artistica vera e propria. Si parla di mosaico di culture, mosaico di vite, mosaico genetico…. Quindi un insieme di cose diverse che creano un tutto organico e più ricco di quanto lo sia la singola cosa» raccontano Mohamed Chabarik e Laura Carraro. «Ed è proprio questo che vorremmo che fosse lo spazio 'Mosaico Di' – galleria temporanea per creativi: un mosaico di arti diverse, di creazioni e performances eterogenee. È un piccolo sogno che coltiviamo da tempo: il mosaico ci piace anche nella sua accezione concettuale!».

INTRECCI - Udine Design Week 2018 (2-9 marzo), oraganizzata dal MuDeFri-Museo del Design del Friuli Venezia Giulia è dedicata proprio al tema «Intrecci, connessioni, trame». Mosaico Di organizza, in via Ginnasio Vecchio 3, la mostra Woven lives del designer Simone Bonanni (inaugurazione sabato 3 marzo alle 17) e l’evento di food design Vertical del duo Tascapane venerdì 9 marzo alle 19. Simone Bonanni, giovane ma già affermato designer, è nato a Pordenone. Ora vive e lavora a Milano, affiancando alla progettazione (disegna per brand italiani e internazionali dedicandosi sia al design del prodotto che allo sviluppo di Edizioni Limitate) l’attività di docente presso l’Istituto Europeo di Design e Ied Master.

PROGETTI - La mostra Woven lives racconta di un intreccio di vite, professioni e mestieri, un intreccio che genera un output concreto e tangibile. I progetti esposti, contraddistinti da unicità e artigianalità, sono nati dalla collaborazione tra il designer Simone Bonanni e maestri del made in Italy, nel campo del mosaico (Carraro Chabarik), della fonderia e della carpenteria artistica (Campagner e Mingardo), dell'oreficeria (Emma Pizzagalli). Dati gli elementi di partenza, è l'intreccio di vite -e quindi la giusta proporzione di diversi saperi, tecniche, idee e umanità- la chiave per la piena espressione del potenziale di un progetto.

www.carrarochabarik.it