23 febbraio 2019
Aggiornato 00:30
L'intervento

Pianificazione fiscale della successione. Il 2018 sarà l’anno del cambiamento?

l prossimo Governo, di qualunque colore sia, potrebbe prendere in mano il dossier riguardante le imposte di successione, aumentandole, per adeguarsi al resto dell’Europa, oppure abbassando le relative franchigie
Pianificazione fiscale della successione. Il 2018 sarà l’anno del cambiamento?
Pianificazione fiscale della successione. Il 2018 sarà l’anno del cambiamento?

UDINE - Il prossimo Governo, di qualunque colore sia, potrebbe prendere in mano il dossier riguardante le imposte di successione, aumentandole, per adeguarsi al resto dell’Europa, oppure abbassando le relative franchigie. Attualmente, in Italia l’aliquota è solo del 4% per coniugi e figli, con esenzione completa per i patrimoni al di sotto del milione di euro per erede ed arriva al massimo all’8% per i non parenti. L’Europa e diversi partiti politici spingono per l’adeguamento delle tasse di successione italiane agli alti livelli europei (oltre il 20%-30%) e mondiali (in  Giappone e Usa siamo oltre il 50%). Occorre prepararsi a questo adeguamento, perché sembra probabile, se non inevitabile, anche in tempi rapidi.

FONDAMENTALE SAPER GESTIRE IL MOMENTO DELLA SUCCESSIONE - La motivazione principale di questo adeguamento, è quello di far cassa. Di fatto, introdurrebbe una patrimoniale per sistemare il precario bilancio statale. La successione non è solo un problema di ‘costi’. In Italia il 70% delle Imprese è a matrice familiare. Di queste, il 25% è guidato da un leader di età superiore ai 70 anni. Uno dei problemi più delicati e cruciali dell’Azienda familiare, è la continuità della successione. Saper gestire nel modo più corretto il momento della successione è fondamentale, sia per assicurare la continuità e lo sviluppo delle Imprese stesse, sia per mantenere l’equilibrio.
E’ necessario in primis pianificare per tempo, poi è bene far partecipare al processo tutti i membri della famiglia, cominciando in modo efficace a rivolgersi a professionisti competenti, che conoscano i vincoli e le limitazioni posti dal diritto successorio, nonché la variabile fiscale e gli strumenti offerti dalla disciplina societaria.

IL RUOLO DEL CONSULENTE FINANZIARIO - Il compito del ‘Consulente Finanziario’ è quello di tenersi costantemente aggiornato ed essere in continua collaborazione con Studi legali e tributari di alto livello, per poter offrire al cliente la consulenza più evoluta, su strumenti come il trust, il patto di famiglia, le assicurazioni, le holding, le società semplici e gli statuti.