23 aprile 2019
Aggiornato 00:30
Quasi il 10% in più di arrivi

Turismo a Udine, 62 mila presenze in più in cinque anni 

Venanzi: «Segno che siamo riusciti a riappropriarci dell'immagine turistica di Udine, ma anche a consolidare il turismo interno Ora si deve puntare sulla centralità geografica della città rispetto agli altri punti di interesse del territorio»
Turismo a Udine, 62 mila presenze in più in cinque anni 
Turismo a Udine, 62 mila presenze in più in cinque anni  Diario di Udine

UDINE - Quasi 17 mila arrivi in più e un aumento di oltre 62 mila presenze dal 2013 al 2017. Udine conferma in misura sempre maggiore la sua vocazione a diventare una città turistica. È quanto emerge dai dati su arrivi e presenze nel capoluogo friulano raccolti da PromoturismoFvg. «Da uno studio condotto dall'università di Bologna e dalla Banca d'Italia – commenta soddisfatto l'assessore comunale alle Attività Economiche e Turismo, Alessandro Venanzi –, Udine lo scorso anno è stata dichiarata la seconda miglior destinazione turistica italiana dietro Cagliari. Segno evidente che siamo riusciti a riappropriarci dell'immagine turistica di una città che merita sempre più di essere scoperta».

I DATI NEL DETTAGLIO - Analizzando lo specifico dei dati di PromoturismoFvg, per quanto riguarda la sola città di Udine, si scopre che a fronte dei 175.083 arrivi totali tra alberghiero, complementare e case e appartamenti nel 2013 si è passati lo scorso anno a un totale di ben 191.950, che tradotto significa quasi il 10% in più. Ma il successo del capoluogo friulano è andato ben oltre ai soli arrivi, ovvero turisti che sono 'approdati' a Udine. Sempre dai dati dell'agenzia regionale per il turismo, infatti, chi arriva in città decide sempre più anche di fermarsi. E lo fa, in media, per due giorni. Dal 2013, le presenze sono aumentate dalle 317.890 alle 380.163 del 2017. Circa il 20% in più in appena 5 anni. «Oltre ad aumentare i flussi esteri – prosegue Venanzi –, abbiamo consolidato il cosiddetto turismo interno, ovvero quello proveniente dal resto della penisola. Come sanno bene gli addetti ai lavori, infatti, la presenza di turisti italiani è spesso una cartina al tornasole significativa perché è molto più difficile che i nostri connazionali scelgano una meta di casa nostra rispetto all'estero, mentre, invece, i turisti stranieri subiscono molto più il fascino del Belpaese. Tutto questo è merito anche del lavoro svolto da PromoturismoFvg e della straordinaria rete ricettiva, che ha saputo vendere il pacchetto Udine invogliando sempre più persone a venire e restare da noi. Non solo turismo classico, comunque, ma anche quello più specificamente legato al businnes. Credo che ora – conclude l'assessore – Udine debba puntare sempre più su quello che in gergo si chiama turismo margherita, ovvero sfruttare la centralità geografica del capoluogo friulano come punto di partenza per visitare le altre aree di rilevanza culturale e turistica presenti nel territorio, come possono essere, ad esempio, Cividale, Palmanova, Aquileia o San Daniele».

TANTI I TURISTI ITALIANI - Per quanto riguarda la tipologia dei turisti che visitano la città, si scopre che le bellezze artistiche, enogastronomiche, culturali e architettoniche di Udine conquistano sempre più non solo gli italiani, che passano, come presenze, dai 177.017 del 2013 ai 213.110 del 2017, ma anche gli stranieri che aumentano dai 140.873 di cinque anni fa ai 167.053 dell'anno scorso. Decisamente un balzo in avanti fa, poi, la variazione percentuale delle presenze in città del 2017 rispetto ad appena un anno prima. Se, infatti, nel 2016 il totale delle presenze era stato di 356.927 unità, l'anno scorso sono aumentate di ben 6,51 punti percentuali, passando, come detto, a 380.163 nel 2017. In questo caso, a fare la differenza, sono stati i turisti stranieri, aumentati dal 2016 al 2017 del 10,26% a significare che Udine diventa sempre più attrattiva per il mercato turistico di oltre confine. Ma, appunto, da dove arrivano i turisti? Confrontando le presenze tra il 2017 e il 2016, a farla da padrone in città sono, comprensibilmente, gli austriaci, 33.875 nel 2017 (+5.178 rispetto al 2016 pari a un +18%). Decisamente in aumento, nella classifica, la Germania (19.931 nel 2017, + 4,6% rispetto al 2016), la Francia ( 7.366, + 6,5% rispetto all'anno prima), gli Stati Uniti (6.905, + 34,4%) e Russia (6.905, + 37,9%). Udine inizia, poi, a diventare sempre più attrattiva anche per altri «mercati» minori. Percentualmente, infatti, i turisti provenienti dal Lussemburgo sono aumentati in un anno del 121,4%, dall'Estonia (+121,2%) dalla Corea del Sud (+115,6%), da Cipro (+116,7%) dal Messico (+71%) e dall'Ucraina (+53,3%).  E gli italiani? A subire maggiormente il fascino del capoluogo friulano sono i lombardi (42.971 nel 2017, pari a un +10,4% rispetto all'anno prima). Seguono i veneti, i corregionali, ma anche da Lazio e dall'Emilia Romagna, se si guardano solo le prime cinque posizioni.