18 novembre 2018
Aggiornato 21:00

Si apre la 24ma edizione di "Dedica", l'evento che inaugura la stagione dei festival culturali pordenonesi

Dieci gli appuntamenti in otto giorni. Il protagonista, Atiq Rahimi, già in città, fra fotografie, autografi e...caffè. Grande attesa per il primo incontro ufficiale con l'autore afgano
Si apre la 24ma edizione di "Dedica", l'evento che inaugura la stagione dei festival culturali pordenonesi
Si apre la 24ma edizione di "Dedica", l'evento che inaugura la stagione dei festival culturali pordenonesi (Festival Dedica)

PORDENONE - Prende il via sabato 10 marzo a Pordenone, la 24ma edizione di 'Dedica', evento che apre la stagione dei maggiori festival culturali del Friuli Venezia Giulia, che porta ancora una volta la città di Pordenone alla ribalta nazionale grazie al suo carattere di unicità nel panorama culturale italiano. Lo scrittore afgano Atiq Rahimi, protagonista quest’anno del festival organizzato dall’Associazione Thesis con la direzione di Claudio Cattaruzza, è già in città, dove si fermerà per tutto il periodo – fino al 17 marzo – partecipando a tutti gli appuntamenti in calendario e offrendo dunque al pubblico dei lettori molte occasioni d’incontro.

SI APRE IL FESTIVAL: RAHIMI, LA CITTA’, IL CAFFE’ - Venerdì 9 marzo Rahimi, dopo un giro in centro e un primo contatto con la città, ha conosciuto lo staff del festival, ha incontrato nel convento di San Francesco il regista Ferruccio Merisi che curerà il coordinamento scenico del reading di giovedì al quale parteciperà lo stesso scrittore, ha bevuto più di qualche 'caffè italiano' (che ama moltissimo), si è lasciato volentieri fotografare anche da alcuni pordenonesi che l’ hanno incrociato per strada, ha apprezzato le vetrine dei negozi che ospitano i materiali del festival.

L’ABBRACCIO CON LA CITTA’ E L’INAUGURAZIONE AL TEATRO VERDI - Dieci gli appuntamenti in programma – fra libri, teatro, musica, incontri - a partire dall’inaugurazione di sabato 10 marzo, alle 16.30, nel teatro Verdi di Pordenone, con l’autore intervistato dal giornalista Fabio Gambaro ('La Repubblica', 'L’Espresso','Le Monde'), nonché direttore dell’Istituto italiano di cultura a Parigi: una prima occasione per conoscere il poliedrico universo culturale di Rahimi, dove la passione per la scrittura, la letteratura e le arti visive non sono mai estranei alle sue origini e al mondo che le circonda. Ulteriori approfondimenti e contenuti inediti su Rahimi sono presenti nella monografia che accompagna il festival: un’intervista allo scrittore di Fabio Gambaro, un inedito di Atiq Rahimi per Dedica e uno scritto originale di Tahar Ben Jelloun.

PRESENZE E NUMERI - Pur non basando il suo successo sui numeri, sono comunque ragguardevoli le cifre, quelle già a bilancio – come il successo delle anteprime, serie di eventi pre-Dedica che si sono susseguiti in regione - e quelle attese (le oltre 5 mila presenze registrate l’anno scorso agli eventi), il continuo alternarsi di ospiti, per tutto il periodo, negli alberghi e nei ristoranti della città. Ragguardevole anche il dato dell’edizione 2017 che riguarda le vendite dei libri: oltre 700 venduti nella settimana del festival soltanto dalla libreria cittadina Einaudi Giavedoni che da anni affianca Dedica che da anni affianca il festival.

DEDICA SUL BOOKBLOG DEL SALONE DEL LIBRO DI TORINO - Ancora una volta Dedica collabora con il Salone Internazionale del Libro di Torino. Gli incontri vengono documentati nello spazio del Salone riservato al BookBlog, giornale online realizzato dagli studenti per dare conto di personaggi, idee ed eventi relativi ai più importanti festival letterari d’Italia. Per Dedica è già al lavoro un gruppo di blogger del Liceo Grigoletti di Pordenone (Info: bookblog.salonelibro).

L’AUTORE - Scrittore e cineasta, è nato a Kabul in Afghanistan nel 1962. Nel 1984, dopo l'invasione sovietica, fugge dall'Afghanistan e trova rifugio in Francia, dove ottiene asilo politico e successivamente la cittadinanza. A Parigi completa gli studi conseguendo un master in Cinema e comunicazione audiovisiva. In seguito realizza numerosi spot pubblicitari e diversi documentari tra cui ricordiamo 'Zaher Shah, le royaume de l'exil' (2000), '(A)fghanistan: Un Etat impossible?' (2002) per la televisione francese. Nel 2000 pubblica 'Khâkestar o khâk' (traduzione italiana 'Terra e cenere', Einaudi, 2002) che gli conferirà una notorietà internazionale. La trasposizione cinematografica da lui diretta vince il Prix du Regard vers l'Avenir al Festival di Cannes del 2004 ed ottiene altri numerosi riconoscimenti. Nel 2002 pubblica, ancora nella sua lingua madre, 'Hezar Khane e Khab Va Ekhtenagh' (traduzione italiana: 'Le mille case del sogno e del terrore', Einaudi, 2003), nel 2004 'Tassvir va tassavore bazghasht' (traduzione italiana: 'L’immagine del ritorno', Einaudi, 2004). Nel 2008 con 'Syngué sabour. Pierre de patience' (traduzione italiana: 'Pietra di pazienza', Einaudi, 2009) scrive il primo romanzo direttamente in francese. Il libro in breve diventa il caso letterario dell’anno e gli vale l’assegnazione del prestigioso Premio Goncourt. Anche da questo libro viene tratto un film di cui cura la regia e, insieme a Jean-Claude Carrière, la sceneggiatura. Nel 2011 pubblica 'Maudit soit Dostoïevski' (traduzione italiana: 'Maledetto Dostoevskij', Einaudi, 2012), nel 2015 'La ballade du calame' (traduzione italiana: 'Grammatica di un esilio', BEE, 2018).

I PROTAGONISTI DELLE EDIZIONI PRECEDENTI - La manifestazione ha esordito con protagonisti del teatro di ricerca (nel 1995 il Laboratorio Teatro Settimo, nel 1996 Cesare Lievi, nel 1997 la Compagnia I Magazzini), per poi passare a Moni Ovadia, nel 1999 a Claudio Magris, nel 2000 a Dacia Maraini, nel 2001 ad Antonio Tabucchi, nel 2002 ad Amin Maalouf, nel 2003 a Vassilis Vassilikos, nel 2004 ad Assia Djebar, nel 2005 a Paco Ignacio Taibo II, nel 2006 ad Anita Desai, nel 2007 ad Amos Oz, nel 2008 a Nadine Gordimer, nel 2009 a Paul Auster, nel 2010 a Hans Magnus Enzensberger, nel 2011 a Cees Nooteboom, nel 2012 a Wole Soyinka, nel 2013 a Javier Cercas, nel 2014 a Tahar Ben Jelloun, nel 2015 a Luis Sepúlveda, nel 2016 a Yasmina Khadra. nel 2017 a Björn Larsson.

INGRESSI, FILE, DEDICA CARD - Per evitare le file d’ingresso ai singoli eventi e per godere di alcune agevolazioni, oltre che per sostenere il festival, c’è la Dedicacard, alla quale stanno aderendo in molti, acquisendo anche il diritto a sconti nelle librerie, nei negozi e nei musei (Per informazioni: www.dedicafestival.it, 0434 26236). I costi dei bilietti sono i seguenti: spettacoli del 12 e 15 marzo 8 euro (posto numerato),  concerto del 17 marzo 15 euro (posto numerato); tutti gli altri appuntamenti sono a ingresso libero. Prevendite: è possibile acquistare i biglietti in prevendita nella biglietteria del Teatro Verdi (info: 0434 247624). Book Corner: durante gli appuntamenti del festival sarà allestito un book corner con le pubblicazioni di Dedica, i libri di Rahimi e quelli degli ospiti del festival, a cura della libreria Giavedoni-Einaudi di Pordenone.