19 ottobre 2018
Aggiornato 01:00

I musei cittadini ‘vanno in tv’: presentato il progetto Udimus

L'iniziativa, finanziata con i fondi Pos-Fesr, punta a un nuovo concetto di museo per coinvolgere nuovi target di pubblico e renderlo sempre più protagonista
I musei cittadini ‘vanno in tv’: presentato il progetto UdiMus
I musei cittadini ‘vanno in tv’: presentato il progetto UdiMus (Comune di Udine)

UDINE - E se i Musei del Comune andassero in tv? E se, comodamente seduti davanti al proprio pc, il visitatore potesse ammirare i tesori conservati nelle sale dei musei cittadini, ascoltare direttamente dall'artista la descrizione dell'opera o, perché no, seguire dei corsi di storia dell'arte in modalità e-learning?

FANTASCIENZA? Sembrerebbe proprio di no, perché i Civici Musei del Comune di Udine stanno per dare il via a ‘Udimus – United Digital Musem’, un nuovo progetto, finanziato con i fondi Pos-Fesr, con la creazione di una WebTV capace di portare direttamente al pubblico informazioni e notizie dei musei direttamente su personal computer, tablet e smartphone. Ma le potenzialità di questo progetto sono molte altre perché, l’obiettivo primario di Udimus è quello di trasformare e rendere l’immagine dei musei più giovane, fresca e accattivante e il loro approccio al pubblico più flessibile sviluppando e mantenendo interesse, interazione e coinvolgimento con i potenziali visitatori invitandoli a convertire l’esperienza virtuale in una conoscenza diretta della realtà museale. «I musei – commenta l'assessore alla Cultura, Federico Pirone, che ha presentato il progetto insieme con la responsabile dei musei, Vania Gransinigh – scontano spesso il pregiudizio di essere luoghi polverosi, noiosi e poco attraenti. Devono invece riuscire a parlare il linguaggio dell'innovazione e della creatività, soprattutto nei confronti di quella parte di pubblico che è irremovibile in questo pregiudizio. L'amministrazione comunale – prosegue – ha investito in questi anni in questo cambiamento e con questo progetto vogliamo scrivere una nuova pagina di futuro. Con Udimus Udine si pone tra i primi musei a livello internazionale ad adottare una propria webTV».

EMBLEMATICO, A QUESTO PROPOSITO, IL ‘CASO POMPEI’. In un'ottica di ‘rivoluzione digitale’ dei musei italiani, infatti, il Mibact, nel 2013, sperimentò l'idea di far entrare le telecamere di street view di Google all'interno degli scavi di Pompei. Inizialmente l'iniziativa fu vista con sospetto, dato che alcuni temevano che, ‘andando sul web’, nessuno sarebbe più andato a vedere dal vivo gli scavi. Ebbene, si notò che, invece, proprio grazie al fatto che i turisti potevano in anticipo visitare il sito, costruendo così il proprio percorso direttamente da casa, i flussi turistici erano aumentati. La webTV, dunque, si inserisce proprio in questo nuovo concetto di museo. Un concetto che punta a coinvolgere direttamente il pubblico, rendendolo protagonista e, di conseguenza, invogliandolo a visitare di persona il museo stesso.

MA VEDIAMO NEL DETTAGLIO IN COSA CONSISTERÀ UDIMUS. I contenuti si articoleranno in video della durata di 10 – 40 minuti al massimo con livelli diversi di approfondimento in riferimento a differenti tipi di pubblico coinvolti. Saranno realizzate interviste agli artisti più affermati sullo svolgimento della loro carriera, sul significato del loro lavoro e sui consigli che darebbero ai loro giovani colleghi. Saranno anche diffusi i video delle inaugurazioni delle mostre con interviste ai curatori, agli artisti o al pubblico, così come conferenze su argomenti specifici, brevi interventi dei curatori e conservatori per raccontare al pubblico un’opera o delle opere della collezione o, ancora, le operazioni di restauro di particolare importanza.  Ma sarà anche possibile realizzare dei corsi di storia dell’arte per un pubblico generico in modalità e-learning con possibilità di rilascio attestazioni di partecipazione.

IN UN SECONDO MOMENTO, inoltre, Udimus potrà trasformasi in un network di musei artistici, riunito sotto ‘l'egida’ di Casa Cavazzini, che gestirà l'intera iniziativa fin dall'inizio, mantenendo la stessa mission dell’informazione diretta al pubblico, in condivisione con le altre istituzioni associate. Per quanto riguarda il target del progetto sarà, oltre ai media e siti specializzati, una più ampia cerchia di estimatori dei musei: mirando non solo ad allargare il numero dei visitatori, ma anche a coinvolgere persone che abitualmente non li frequentano con una particolare attenzione per le giovani generazioni nella fascia di età da 18 a 30 anni. Per quanto riguarda i costi, infine, saranno coperti, come detto, interamente dal finanziamento europeo Por_Fesr 2014-2020 (Azione 4.1, Asse IV ‘Sviluppo Urbano’) e serviranno per un triennio, dal 2018 al 2020. A breve verrà avviata una procedura di gara per l’affidamento di un appalto per la fornitura dei servizi relativi alla creazione e al funzionamento di una Web Tv di proprietà dei Civici Musei di Udine – Casa Cavazzini (160 mila euro per tre anni) e sarà acquistata la dotazione tecnica necessaria (10 mila euro). Esauriti i finanziamenti del progetto ‘Agenda Urbana’, dal 2020 in poi la Web Tv si sosterrà con attività di fund-raising (sponsorizzazioni e Art Bonus), fondi generati dalla vendita di servizi (come potrebbero essere dei corsi on line a pagamento) e fondi propri del Comune di Udine.

I VIDEO SULLA CITTÀ E SUI MUSEI. In occasione del lancio del progetto WebTv, infine, sono stati presentati due video promozionali, uno sulla città di Udine e uno sui Civici Musei, realizzati sempre nell’ambito del programma POR FESR (Obiettivo Competitività regionale e occupazione 2007-2013 del Friuli Venezia Giulia per il sostegno alla realizzazione di Piani Integrati di Sviluppo urbano Sostenibile – Pisus), per la valorizzazione del sistema museale territoriale e la fruizione del patrimonio culturale cittadino. I video, di circa cinque minuti ciascuno, sono stati realizzati da Remigio Guadagnini per la cooperativa Altreforme di Udine.