24 maggio 2019
Aggiornato 15:30
La legge entrata in vigore il 31 gennaio scorso

Dichiarazioni di fine vita: online i moduli per le disposizioni anticipate di trattamento

Nonino: “Il Comune di Udine, da sempre in prima linea per quanto riguarda i diritti civili, ha voluto fin da subito dare piena attuazione alla norma e fornire ai cittadini un servizio informato e puntuale”
Dichiarazioni di fine vita: online i moduli per le disposizioni anticipate di trattamento
Dichiarazioni di fine vita: online i moduli per le disposizioni anticipate di trattamento Shutterstock

UDINE - «Il Comune di Udine ha inteso da subito lavorare affinché venisse data piena attuazione alla norma e, nel contempo, fornire ai cittadini un servizio informato e puntuale. Per questo motivo – spiega l'assessore ai Diritti e Inclusione sociale, Antonella Nonino – abbiamo approntato delle regole, che stabiliscono chi sono i referenti dello stato civile e a che persone i cittadini possono fare direttamente riferimento e in quali orari». È online sul sito dell'amministrazione, www.comune.udine.gov.it (nella sezione «amministrazione trasparente – attività e procedimenti – tipologie di procedimento) la modulistica e tutte le informazioni relative alle Dat (ovvero le disposizioni anticipate di trattamento), entrate in vigore il 31 gennaio scorso.

CON LA NUOVA LEGGE - «Udine – prosegue Nonino – è sempre stata in prima linea per quanto riguarda i diritti civili delle persone e, quindi, fin da subito abbiamo iniziato ad accogliere le dichiarazioni di fine vita non appena entrata in vigore la legge. Per non parlare del fatto – prosegue – che il capoluogo friulano è stato tra i primi, grazie a un accordo con l'ordine dei notati, ad aver istituito dal lontano 2011 un registro delle dichiarazioni anticipate di volontà dei trattamenti di natura medica. Con questo nuovo servizio – conclude – abbiamo dunque voluto uniformare le procedure sulla base delle indicazioni avute dal Ministero». Con la nuova legge, lo ricordiamo, ogni persona maggiorenne e capace di intendere e di volere, in previsione di un'eventuale futura incapacità di autodeterminarsi e dopo avere acquisito adeguate informazioni mediche sulle conseguenze delle sue scelte, può, attraverso le Dat, esprimere le proprie volontà in materia di trattamenti sanitari, nonché il consenso o il rifiuto rispetto ad accertamenti diagnostici o scelte terapeutiche e a singoli trattamenti sanitari.

IL DEPOSITO DELLE PROPRIE VOLONTÀ - Dall'entrata in vigore della legge, sono state circa una ventina le persone che si sono recate agli uffici di Beato Odorico per richiedere informazioni e una decina quelle che dal 31 gennaio a oggi hanno depositato le proprie volontà. Le dichiarazioni possono essere redatte per atto pubblico (davanti ad un notaio) o per scrittura privata autenticata (da un notaio) o per scrittura privata (senza alcuna autentica di firma) consegnata personalmente dal disponente all'ufficio dello stato civile del Comune di residenza del disponente stesso. Con le medesime forme le Dat sono rinnovabili, modificabili e revocabili in ogni momento.

IL DOCUMENTO - Nella Dat si può indicare una persona di fiducia, denominata «fiduciario», maggiorenne e capace di intendere e di volere, che rappresenta il disponente in modo conforme alle volontà espresse nelle relazioni con il medico e con le strutture sanitarie, nel momento in cui non fosse più capace di confermare le proprie intenzioni consapevolmente. L’accettazione della nomina da parte del fiduciario può avvenire attraverso la sottoscrizione della Dat o con atto successivo allegato alla Dat. Se la Dat non contiene l’indicazione del fiduciario, o questi vi abbia rinunciato o sia deceduto o divenuto incapace, mantiene efficacia in merito alle volontà del disponente e in caso di necessità il giudice tutelare provvede alla nomina di un Amministratore di sostegno. L’interessato può esprimere la Dat nel modo che ritiene più opportuno, chiedendo consulenza al proprio medico di fiducia e inserendo almeno i dati anagrafici (cognome, nome, data di nascita, residenza nel Comune di Udine), l’indicazione delle situazioni in cui la Dat dovrà essere applicata (ad esempio in caso di malattia invalidante e irreversibile, eccetera) il consenso o il rifiuto di specifiche misure mediche e/o trattamenti sanitari e/o accertamenti diagnostici e/o scelte terapeutiche, oltre alla data e alla propria firma autografa. Gli uffici dello Stato Civile, lo ricordiamo, non dispongono dei modelli per redigere le dichiarazioni, non partecipa alla redazione delle stesse, né è tenuto a dare informazioni sul loro contenuto. Il Comune ha, dunque, il solo compito di riceverle e conservarle.

ISTRUZIONI PER L'USO - Nel Comune di Udine le Dat vanno consegnate personalmente (non è possibile incaricare/delegare un’altra persona) presso l’U.O. Stato Civile (via Beato Odorico da Pordenone 1 – I° piano - Stanza N. 2) il martedì mattina, dalle ore 9:00 alle 12:00, previo appuntamento telefonico (0432/1272201) o tramite email (statocivile@comune.udine.it). All’appuntamento concordato il disponente deve presentarsi munito di:documento d’identità, in corso di validità, e fotocopia dello stesso; Dat e fotocopia della stessa. Per depositare le Dat è necessario essere residenti nel Comune di Udine, compilare e presentare personalmente l’apposito modulo presente anche sul sito internet. Non è necessaria la presenza dell’eventuale fiduciario. Al disponente viene rilasciata una ricevuta di avvenuta consegna. Nel caso in cui le condizioni fisiche del paziente non lo consentano, le DAT possono essere espresse attraverso videoregistrazione o dispositivi che consentano alla persona con disabilità di comunicare.

E LE DICHIARAZIONI RESE PRECEDENTEMENTE all'entrata in vigore della legge grazie all'accordo tra il Comune di Udine e l'ordine dei notai? Tutte le 404 dichiarazioni di «testamento biologico» presentate dal 2011 (21 nel solo 2017) sono ritenute valide e sono confluite, dunque, nei registri dello Stato Civile.