17 settembre 2019
Aggiornato 15:00
'Padri e figli'

Conto alla rovescia per la XIV mostra di Illegio: don Alessio Geretti svela il titolo

"Oltre 60 opere da tutta Europa, dal IV secolo avanti Cristo fino al XX secolo ci faranno scoprire e meditare il legame forse più de-cisivo della nostra vita"

ILLEGIO - Inizia da oggi il conto alla rovescia in attesa della XIV mostra internazionale d’arte che Illegio pro-porrà dal 13 maggio al 7 ottobre.  A svelarne il titolo, che sarà 'Padri e figli', è il curatore della mostra, don Alessio Geretti, sulla pagina Facebook: «Illegio vi attende per la nuova ed entusiasmante mostra che stiamo preparando per voi. Possiamo già svelarvi il titolo: ‘Padri e figli’. Oltre 60 opere da tutta Europa, dal IV secolo avanti Cristo fino al XX secolo ci faranno scoprire e meditare il legame forse più de-cisivo della nostra vita. Non tutti diventeremo padri, tutti però siamo figli e in qualche modo por-tiamo un padre dentro di noi. Ci potremmo accorgere che diventare padre non significa sempli-cemente generare qualcuno, ma assumersi la cura del suo destino con un atto di dedizione straordinario. La storia di padri che vogliono che i figli diventino più grandi di loro, e quella di padri che invece temono la grandezza dei loro figli. La storia di padri che hanno sorriso per i loro figli e di quelli che li hanno pianti, e la storia di figli che hanno gioito per i loro padri o che hanno pianto i loro padri, ci prenderà al cuore e agli occhi grazie allo splendore di opere intense e spirituali, che ci aiuteranno a meditare molto. Come sempre le mostre di Illegio non faranno solo un ottimo ef-fetto alla nostra sensibilità ma ci aiuteranno a pensare e vivere»

IN ATTESA DI CONOSCERE LE OPERE - Tra un mese saranno invece disvelati l’elenco delle opere e quello degli autori, insieme agli ele-menti di innovazione e agli eventi che accompagneranno per cinque mesi la vita culturale del Friu-li Venezia Giulia confermando Illegio come polo artistico trainante della regione. Il borgo carnico di Illegio - dopo il successo da record ottenuto da «Amanti. Passioni Umane e Di-vine» con quasi 40 mila visitatori - mette in scena un nuovo straordinario appuntamento d’arte per aiutare a ripensare e a vivere uno dei legami più decisivi, quello tra padre e figlio, e tra padre e figlia, legame talvolta tenero, talvolta tormentato, umanissimo eppure anche divino. Sono quasi 350mila i visitatori che dal 2004 al 2017 hanno potuto apprezzare le raffinate scelte artistiche e la profondità spirituale dei temi proposti dal Comitato di San Floriano e da don Alessio Geretti, partendo dal principio che l’arte parla a nome del lato spirituale della realtà e che abbia-mo bisogno di rimetterci in ascolto di esso, aiutati dalla bellezza.

OLTRE 60 CAPOLAVORI - La mostra presenterà ai visitatori oltre 60 capolavori da prestigiose sedi d’Italia e d’Europa. Con-solidate partnership con musei pubblici e collezioni private offriranno la possibilità di ammirare opere provenienti, ad esempio, da Parigi, Londra, Mosca, Vienna, Varsavia, Zagabria, Bilbao, ac-canto a capolavori rintracciati in località assai meno note come «scrigni d’arte» (come Pau, Quim-per, Ajaccio…) che porteranno il contributo inedito di opere mai esposte prima d’ora in Italia. Ac-canto ad esse, sarà notevole la componente italiana con prestiti da Roma, Firenze, Venezia, Na-poli, Milano e molte altre sedi. Un percorso tematico che si snoderà attraverso più di duemila anni di storia: l’opera più antica della mostra è del 370 a.C., la più vicina a noi nel tempo è del 1925. Organizzatore della mostra, curata da don Alessio Geretti, è il Comitato di San Floriano, che dal 2004 realizza le mostre internazionali ad Illegio, oltre ad altre mostre in Italia, a Bruxelles e presso la Santa Sede. Così, nel piccolo paese di Illegio, antico borgo incastonato tra i monti della Carnia, di soli 360 abitanti, sono transitati in questi anni circa 350 mila visitatori.