La 'soap opera' continua: non tutto il centrodestra appoggia Tondo

«Restiamo sorpresi dal recente comunicato di Forza Italia che ci vedrebbe coinvolti in una condivisione sul nome di Renzo Tondo. Piena stima per Tondo ma siamo ancora in attesa di decisioni apparentemente non ancora condivise»
La 'soap opera' continua: non tutto il centrodestra appoggia Tondo
La 'soap opera' continua: non tutto il centrodestra appoggia Tondo (Andrea Bressanutti)

UDINE - E' durata meno di un'ora la candidatura di Renzo Tondo. Rapida e secca la smentita di Fratelli d'Italia e si attende anche quella della Lega. Una nota diffusa da Forza Italia attraverso l’Ansa nella tarda mattinata di giovedì 16 marzo precisava come: «Il candidato alla presidenza della Regione Friuli Venezia Giulia indicato dalla coalizione di centro-destra (FI, FdI, Lega, NcI) è Renzo Tondo». Il politico carnico, che alle recenti elezioni del 4 marzo ha sconfitto nel collegio uninominale di Trieste il governatore uscente, Debora Serracchiani, "E' la figura che meglio di ogni altra può assicurare alla regione Friuli Venezia Giulia una guida di alto livello».

PER TONDO SAREBBE STATA LA TERZA CANDIDATURA - «La sua grande esperienza, la perfetta conoscenza della macchina regionale - si legge nel comunicato di Forza Italia - la coerenza di un impegno politico nel centrodestra ne fanno il candidato ideale per vincere e soprattutto per assicurare alla Regione cinque anni di buon governo al servizio dei cittadini, quello che la coalizione propone agli elettori a livello nazionale e locale». Sembrava (in tarda mattinata) si sarebbe chiusa così una querelle andata avanti per mesi, con Tondo che si apprestava, per la terza volta, a essere candidato alla Regione Fvg (vanta una vittoria con Illy e una sconfitta con Serracchiani). 

LA SMENTITA - Poi la smentita di Fratelli d'Italia: «Restiamo sorpresi dal recente comunicato di Forza Italia che ci vedrebbe coinvolti in una condivisione sul nome di Renzo Tondo. Piena stima per Tondo - si legge - ma siamo ancora in attesa di decisioni apparentemente non ancora condivise. Ricordiamo di esserci sempre comportati in modo oltremodo collaborativo e leale nei confronti della coalizione - precisano Rizzetto, Ciriani, Scoccimarrro, Candotto, Loperfido, Tubetti, Giacomelli e Baritussio, che hanno firmato la nota - e siamo, ancora una volta, stupiti di questo dannoso stallo. Siamo a disposizione per una scelta comune e che vada a premiare il miglior candidato, ma siamo consapevoli che oltre non si può andare, anche in funzione della stessa macchina organizzativa da far partire. In ogni caso ci vediamo costretti a smentire il su detto e citato comunicato». Lo psicodramma continua ...