20 febbraio 2019
Aggiornato 19:30
Udine

Piano paesaggistico: lavori in corso per la promozione della mobilità ciclistica

La Regione è impegnata a redigere la legge sulla ciclabilità che sarà integrata con il piano paesaggistico. "FVG Strade - comunica l'assessore al Territorio Mariagrazia Santoro - sarà il braccio operativo della Regione"
Pista ciclabile
Pista ciclabile Regione Friuli Venezia Giulia

UDINE - «La Regione è impegnata a redigere la legge sulla ciclabilità, che prevede la promozione della nuova mobilità ciclistica sicura e diffusa, e tratterà gli aspetti inerenti l'uso turistico delle due ruote ma anche l'utilizzo quotidiano. Una norma di carattere specifico che, per quanto attiene alla mobilità lenta, sarà integrata con il piano paesaggistico regionale. Da questa legge discenderà il piano regionale della viabilità e mobilità ciclistica. Un piano di settore che riguarda anche la realizzazione e gestione delle piste ciclabili». Lo ha anticipato l'assessore regionale al Territorio, Mariagrazia Santoro, che si è incontrata a Udine con i rappresentanti della Fiab Fvg, la Federazione italiana amici della bicicletta.

IL PIANO PAESAGGISTICO - «Fvg Strade - ha anticipato Santoro - rappresenterà il braccio operativo della Regione in materia di piste ciclabili e di ciclabilità dei percorsi riservati alle due ruote». Il piano paesaggistico regionale, come ha specificato nelle premesse l'assessore Santoro, si articolerà infatti su tre temi: i beni culturali, i beni paesaggistici, la mobilità lenta, che comprende le piste ciclabili, i cammini e le vie d'acqua.

ITINERARI CICLABILI - In questo contesto, la Regione, ha aggiunto Santoro, ha stilato un fascicolo specifico che individua gli itinerari principali e secondari dei percorsi ciclabili, da sviluppare, completare, valorizzare anche con il coinvolgimento delle Uti e dei Comuni. Il piano regionale terrà conto delle indicazioni già delineate, e consentirà di individuare le priorità di intervento. Ma «non si tratterà - ha precisato Santoro - di una semplice fotografia dell'esistente, bensì di uno strumento al quale anche le rappresentanze dei portatori di interesse come la Fiab potrà concorrere».