21 febbraio 2019
Aggiornato 17:30
La polemica

Regionali, Serracchiani: «Fvg non è colonia d'oltremare»

La presidente della Regione critica il comportamento del centrodestra. Intanto sfuma l'accordo tra Pd Fvg e autonomisti di Cecotti
Regionali, Serracchiani: «Fvg non è colonia d'oltremare»
Regionali, Serracchiani: «Fvg non è colonia d'oltremare»

UDINE«Salvini e Berlusconi trattano il Friuli Venezia Giulia come una colonia d'oltremare: stanno litigando sul nome del viceré da imporre a una terra da conquistare». Lo ha affermato la presidente del Friuli Venezia Giulia Debora Serracchiani, commentando le trattative ancora in corso nel centrodestra, in vista della scelta del candidato alla presidenza della Regione. «Quelli che mi rimproveraravano dandomi della 'romana' - ha continuato - oggi dovrebbero farsi un esame di coscienza e chiedersi se non sono loro i veri 'romani', per il modo in cui obbediscono senza fiatare agli ordini e ai contrordini che arrivano da Roma, da Arcore o da via Bellerio» . Per Serracchiani «durante la visita di Salvini a Udine abbiamo assistito in diretta all'umiliazione di un popolo di elettori che, comunque finisca, hanno visto quanto poco conti il loro voto. Non sono i nostri elettori ma - ha concluso - loro hanno il mio rispetto» .

NIENTE INTESA CON PATTO PER L'AUTONOMIA - Intanto c'è stato l'incontro tra il segretario del Pd Fvg Salvatore Spitaleri e il candidato del Patto per l’Autonomia, Sergio Cecotti. «La tutela della Specialità - chiarisce Spitaleri - è al centro dell’azione politica di entrambi, ma le opzioni programmatiche tra Pd e Patto per l’Autonomia rimangono differenti e distanti». Secondo Spitaleri «è stato un incontro cordiale, durante il quale abbiamo condiviso la preoccupazione per il futuro della nostra Specialità, soprattutto alla luce di quanto sta accadendo in questi giorni nel campo del centrodestra. Ciò nonostante – continua – la distanza tra Pd e Patto per l’Autonomia sulle linee programmatiche e sugli specifici temi rimane. Nelle prossime settimane di campagna elettorale – conclude – avremo quindi modo di confrontarci sulle proposte per il Fvg, ma da posizioni divere».