12 dicembre 2019
Aggiornato 06:30
Il 20 marzo 2018, alle 17.15, ora italiana

Benvenuta Primavera: nonostante il clima, è tempo di equinozio!

Può essere definito come una sorta di capodanno: la natura si risveglia, si rinnova, dopo i mesi freddi dell’inverno
Benvenuta Primavera: nonostante il clima, è tempo di equinozio!
Benvenuta Primavera: nonostante il clima, è tempo di equinozio! Diario di Udine

UDINE - Ci siamo, è tempo (di nuovo) del Punto d’Ariete. Di cosa si tratta? Di ciò che tutti meglio conosciamo come Equinozio di primavera, anche detto, però, Punto Gamma o nodo ascendente. Benché sia pensiero (e dire) comune che l’inizio della primavera sia il 21 marzo, quest’anno, come del resto lo scorso, l’equinozio è avvenuto alle 17.15 (ora italiana) del 20 marzo. Equinozio indica il momento in cui la 'notte è uguale al dì', si tratta però di una definizione teorica: l’Equinozio è ‘istantaneo’, e non coincide con un’intera giornata. Rappresenta dunque il momento in cui il Sole si trova perpendicolare all’asse di rotazione della terra. Può essere definito come una sorta di capodanno: la natura si risveglia, si rinnova, dopo i mesi freddi dell’inverno.

SIMBOLOGIE E ANTICHI RITUALI - Sono dunque molti i simboli e le tradizioni strettamente connessi a questo momento dell’anno, legati alla fertilità e alla rinascita. In questo giorno si accendevano dei fuochi rituali sulle colline. La tradizione voleva che più a lungo rimanevano accesi, più feconda sarebbe stata la terra.
Nell'Antica Roma, l’anno iniziava proprio nel mese di marzo, dedicato al dio Marte, anche padre dei gemelli fondatori della città.
In Irlanda il simbolo che rappresenta la nazione è proprio un trifoglio, considerato la pianta sacra dell’Equinozio di Primavera, non è un caso, quindi, se in quegli stessi giorni si celebra anche San Patrizio.
Non di meno conto il fatto che la prima domenica dopo la prima luna piena che accompagna l’Equinozio si festeggia la Pasqua.
Questo è anche il giorno in cui la Wicca commemora l’ascesa della giovane Dea dagli inferi.
In Inghilterra, anche oggi, si ricorda Eostre, dea sassone della fertilità: a Stonehenge si accoglie il Sole tra i megaliti preistorici. A Chichen Itza si ripete lo spettacolo del Tempio Maya di Kukulkan.
Insomma, in questo giorno si celebra(ava), ovunque, il trionfo della luce sul buio.