18 novembre 2018
Aggiornato 21:34

Oncologia femminile: medico-ricercatore pordenonese vince la borsa di ricerca alla cerimonia dei Grant 2018

Elena Campaner è stata selezionata dalla Fondazione Umberto Veronesi tra i ricercatori scientifici più meritevoli, con il progetto 'Modificazioni che potenziano le proteine YAP/TAZ nei tumori'
Oncologia femminile: medico-ricercatore pordenonese vince la borsa di ricerca alla cerimonia dei Grant 2018
Oncologia femminile: medico-ricercatore pordenonese vince la borsa di ricerca alla cerimonia dei Grant 2018 (Elena Campaner)

PORDENONE e TRIESTE - Alla cerimonia di Consegna dei Grant 2018 a medici ricercatori, promossa della Fondazione Umberto Veronesi per il progresso delle scienze, tenutasi a Milano presso l’UniCredit Pavillon mercoledì 21 Marzo, vi è stata anche la partecipazione della Ligabue SPA che ha deciso, con il suo amministratore delegato e presidente Inti Ligabue, di contribuire finanziariamente all’attivazione una borsa di ricerca, nell’area oncologica femminile, dedicandola a Chiara LuiseIn linea con l’impegno in abito sociale e culturale da sempre condotto dall’azienda e sviluppato da Inti Ligabue s’inserisce dunque l’accordo siglato tra la Fondazione fondata dal grande oncologo milanese e la Ligabue Spa, con il contributo al finanziamento delle ricerche di una giovane dottoressa trentenne di Pordenone, Elena Campaner (1989) Laureata in Biotecnologie Mediche all’Università degli Studi di Trieste e PhD in Biomedicina Molecolare all’Università degli Studi di Trieste, selezionata dalla Fondazione Umberto Veronsi tra i ricercatori scientifici più meritevoli, con il progetto 'Modificazioni che potenziano le proteine YAP/TAZ nei tumori'. La ricerca sostenuta sarà condotta presso l’Università di Triste mirando a far luce sulle modificazioni che, nel tumore al seno, colpiscono le proteine YAP e TAP e aumentano la loro influenza pro-tumorale.

L'IMPORTANZA DELLA RICERCA MEDICA SCIENTIFICA - La ricerca medico-scientifica è uno degli elementi fondamentali nella battaglia contro le malattie, ma anche per lo sviluppo della società e il miglioramento delle condizioni di vita. Lo sa bene la Fondazione Umberto Veronesi da sempre straordinario promotore e sostenitore delle ricerca in oncologia, malattie cardiovascolari e neuroscienze, ma ci crede anche la Ligabue Spa, storica società con sede principale a Venezia ma attiva in tutto il mondo, che si avvicina a spegnere le 100 candeline. Operante nel settore dei servizi alimentari, con attività di fornitura, catering, ristorazione e accoglienza su navi, piattaforme petrolifere e grandi cantieri, la Ligabue ha nel suo core business e nella sua filosofia aziendale l’attenzione al benessere delle persone, alla qualità della vita, alla tutela della salute.

LA SCELTA DELL'AMBITO DI RICERCA - La scelta dell’ambito di ricerca non è stata volutamente casuale, ma legata alla perdita particolarmente sofferta della sorella da parte di uno stretto collaboratore dell’azienda, un anno fa, a causa di un tumore aggressivo al seno. Ecco perché la borsa di studio è stata dedicata dalla Ligabue, in accordo con la Fondazione Umberto Veronesi, a Chiara Luise. «La nostra azienda – spiega Inti Ligabue - ha sempre creduto fosse un dovere etico delle imprese dare un contributo alla società, che è fatta di persone e di valori condivisi, di presente e di futuro. La Ligabue lo fa in diversi campi, sostenendo le attività culturali della Fondazione Giancarlo Ligabue, ma anche il settore medico e sociale. In questo cerchiamo di avere come punto di riferimento anche le persone lavorano con noi, che sono la ricchezza e il vero valore di questa azienda. Le loro famiglie, le loro storie non possono essere indifferenti al nostro operare». 
Nonostante i miglioramenti nella diagnosi e nella cura dei tumori, il cancro al seno rappresenta ancora la prima causa di morte per malattia oncologica nelle donne. Questo è dovuto principalmente alla limitata efficacia delle terapie nel contrastare il ritorno del cancro e la comparsa di metastasi. 

LE PROTEINE YAP E TAZ - YAP e TAZ sono proteine che giocano un ruolo chiave nella trasformazione tumorale del tessuto mammario, nel processo metastatico e nella resistenza alle terapie. Normalmente sono coinvolte nella crescita degli organi durante lo sviluppo embrionale e nei processi di rinnovamento dei tessuti adulti. Nei tumori, però, YAP e TAZ sfuggono ai rigidi controlli ai quali solitamente sono sottoposte, e riprogrammano le cellule rendendole maligne e capaci di formare metastasi. La maggior parte delle proteine è soggetta a una varietà di modificazioni che ne regolano attività e funzioni: questo vale anche per YAP e TAZ. Il progetto si propone di studiare come particolari modificazioni, che spesso potenziano le funzioni di diverse oncoproteine, possano influenzare l’azione di YAP/TAZ nei tumori mammari. Lo scopo è mettere in luce nuovi meccanismi coinvolti nella regolazione alterata di YAP/TAZ nelle cellule tumorali, e capire se bloccare questi meccanismi con farmaci specifici possa rappresentare una valida strategia terapeutica per i tumori al seno.