18 novembre 2018
Aggiornato 11:00

Le "Stelle in classe", la quinta tappa del tour regionale é arrivata a Pordenone

Alla scuola primaria 'IV Novembre' di Pordenone si è parlato di sport: Ospiti Giada Rossi (bronzo paraolimpico Rio 2016) e Viviano Mior (tiro con l'arco)
Giada Rossi e Viviano Mior alle prese con gli autografi
Giada Rossi e Viviano Mior alle prese con gli autografi (Asd Le Stelle)

PORDENONE - Mercoledì 21 marzo la scuola primaria 'IV Novembre' di Pordenone ha ospitato, nella palestra dell'istituto, i campioni dello sport locali Giada Rossi (medaglia paralimpica nel tennis tavolo a Rio 2016) e Viviano Mior, campione della disciplina tiro arco compound, vincitore di medaglie mondiali ed europee. Nell'ambito del progetto 'Stelle in classe', la quinta tappa del tour regionale é arrivata a Pordenone. Sessanta studenti delle classi quarte hanno potuto partecipare, grazie alla collaborazione della dirigente scolastica Teresa Tassan Viol e la referente sportiva, la maestra Giulia Del Gobbo, all'incontro con due sportivi di indiscusso valore.

VIVIANO MIOR, da San Vito al Tagliamento, ha raccontato come si é innamorato quasi subito di questa disciplina sportiva, un po' particolare e sconosciuta, ovvero il tiro arco compound. «All'età di 9 anni, un giorno mi hanno portato a vedere, quasi per caso, una sessione di allenamenti e, una volta provato a scoccare le prime frecce (che sono in carbonio), mi sono reso conto che la passione mi aveva subiro conquistato. Da quel momento non ho più smesso di praticare questo sport che, a differenza del tiro con l'arco olimpico, é più spettacolare e permette di trasmettere alla freccia una quantità maggiore di energia (maggiore velocità) rispetto ad un arco, con pari carico, tradizionale (ricurvo) e di poter esser più accurati nella fase di mira. Questo genere di archi 'tecnologici' normalmente è usato con una serie di accessori che ne migliorano la precisione». Con queste parole Viviano ha spiegato al gruppo di bambini presenti ed incuriositi il suo sport che lo ha portato a conquistare medaglie mondiali (argento a squadre indoor 2016 e 2018, bronzo all'aperto nel 2015 in USA) ed europee (bronzo nel 2016 a Bucarest in Romania e doppio argento a Capodistria Slovenia ed a Vittel Francia nel 2015).

GIADA ROSSI, da Zoppola, fresca vincitrice del torneo internazionale di Lignano nel tennis tavolo paralimpico (nel singolo e seconda nel doppio), ha riassunto la sua vita di studente e sportiva, sia prima che dopo l'incidente che l'ha costretta sulla carrozzina. Da studentessa modello, a futura campionessa della pallavolo, fino ad arrivare ad essere la numero 3 al mondo nel tennis tavolo (categoria 1-3). «Ho sempre fatto attività fisica, sin da bambina, grazie anche alla famiglia, gestendo, senza problemi gli studi. Dopo l'incidente, ho dovuto rinunciare alla pallavolo ma non allo sport. Il tennis tavolo mi ha subito appassionato ed ho incominciato ad allenarmi assiduamente grazie anche a mio padre che m'ha messo a disposizione a casa un tavolo, attrezzato in modo tale da poter raccogliere le palline senza l'aiuto di nessuno» - Giada, ha poi continuato la sua storia, ricordando la convocazione all'ultimo minuto per le Paralimpiadi brasiliane di Rio 2016 - «Ero una delle ultime in lista ma ho deciso di partecipare, cercando di essere protagonista e non una semplice comparsa. Alla fine ho vinto un incredibile medaglia di bronzo». L'incontro é terminato con una serie di domande divertenti e pertinenti dei giovani presenti agli ospiti sportivi e con il rito dell'autografo.