20 febbraio 2019
Aggiornato 19:00
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Si ricordano i carabinieri trucidati a Malga Bala

Venerdì 23 marzo l’Arma dei carabinieri e la comunità tarvisiana ricorderanno l’eccidio dei 12 militari trucidati il 25 marzo 1944
Si ricordano i carabinieri trucidati a Malga Bala
Si ricordano i carabinieri trucidati a Malga Bala Carabinieri

TARVISIO - Venerdì 23 marzo, l’Arma dei carabinieri e la comunità tarvisiana, ricorderanno l’eccidio dei 12 militari trucidati il 25 marzo 1944 a Malga Bala (oggi Slovenia), decorati di Medaglia d’Oro al Merito Civile alla memoria.
La cerimonia commemorativa sarà aperta con la Santa Messa nella chiesa dei Santi Pietro e Paolo di Tarvisio. 

Una delle storie più buie del confine orientale 
Il vice brigadiere Dino Perpignano e i carabinieri Primo Amenici, Lindo Bertogli, Michele Castellano, Ridolfo Colzi, Domenico Giuseppe Dal Vecchio, Fernando Ferretti, Antonio Ferro, Attilio Franzan, Pasquale Ruggiero, Pietro Tognazzo e Adelmino Zilione, alla memoria dei quali il Presidente della Repubblica, il 27 marzo 2009, ha conferito la Medaglie d’Oro al Merito Civile, erano in servizio nel posto fisso di Bretto Inferiore, oggi in Slovenia, per la vigilanza e la protezione della locale centrale idroelettrica, che, più volte sabotata, riforniva di energia tutta la popolazione della zona di Cave di Predil. Il 23 marzo del 1944 i Carabinieri vennero catturati da partigiani slavi, che, a tappe forzate, li condussero sull’altopiano di Malga Bala. Imprigionati all’interno di un casolare, i militari subirono atroci torture prima di venire barbaramente trucidati due giorni dopo.
​Una delle pagine più buie della storia del confine orientale, che al pari di Porzus, per anni, fu messa in secondo piano dalle istituzioni. Il ricordo, però, rimase vivo grazie alla tenacia di storici, giornalisti e appassionati di storia (Cesare Urbica, Federico Buliani e Antonio Russo su tutti), e fu tramandato fino ai giorni nostri. 

Parteciperà anche il comandante interregionale dei carabinieri
Al termine della funzione religiosa, il comandante interregionale carabinieri ‘Vittorio Veneto’, generale di Corpo d’Armata Aldo Visone, accompagnato dal sindaco di Tarvisio Renzo Zanette,  deporrà una corona d’alloro all’interno del tempietto adiacente la chiesa, dove sono ancora custoditi i resti di sette dei dodici caduti (gli altri sono stati, nel tempo, traslati e tumulati nei rispettivi paesi di origine). Un picchetto di carabinieri in grande uniforme renderà gli Onori ai Caduti.
Come al solito saranno presenti, oltre ai familiari dei caduti, i sindaci della valle, i rappresentanti delle Sezioni dell’Associazione Nazionale Carabinieri della Provincia di Udine e quelli delle altre Forze Armate e di Polizia.