24 maggio 2019
Aggiornato 16:00
Il caso

Finti vaccini: chiuso l'incidente probatorio, forte 'scopertura'

A quanto pare soltanto il 14,46% dei bambini è risultato effettivamente immunizzato. Tutti gli altri, ossia oltre l'85%, sono rimasti privi di copertura vaccinale
Finti vaccini: chiuso l'incidente probatorio, forte 'scopertura'
Finti vaccini: chiuso l'incidente probatorio, forte 'scopertura' Adobe Stock

UDINE - Si è concluso lunedì l'incidente probatorio per l'analisi dei campioni di sangue prelevati dai Carabinieri del Nas, sia a Udine che a Treviso, nell'ambito delle indagini aperte dalla Procura di Udine sul caso dei sospetti finti vaccini. Da quanto si è appreso, le analisi condotte dai periti nominati dal gip Mariarosa Persico, il medico legale Carlo Moreschi, docente dell'Università di Udine, e Giancarlo Icardi, direttore dell'unità di igiene dell'Ospedale San Martino di Genova, avrebbero confermato un'elevata 'scopertura' nel campione di bambini vaccinati dall'assistente sanitaria trevigiana sospettata di aver simulato le iniezioni, prima nel distretto sanitario di Codroipo e poi all'Usl 2 di Treviso.

A quanto pare soltanto il 14,46% dei bambini è risultato effettivamente immunizzato. Tutti gli altri, ossia oltre l'85%, sono rimasti privi di copertura vaccinale. Omissione d'atti d'ufficio, falsità in certificazioni e peculato le ipotesi formulate a carico di Emanuela Petrillo, l'ex assistente sanitaria 'travolta' dallo scandalo vaccini.