23 maggio 2019
Aggiornato 19:30
Il 26 marzo

Arredo, al via cooperazione strategica con la Cina

Firmato in Regione a Trieste l’accordo tra Icide, società del Cluster Arredo, e i partner dell’area cinese di Sichuan, provincia di 90 milioni di abitanti
Arredo, al via cooperazione strategica con la Cina
Arredo, al via cooperazione strategica con la Cina

FVG - Al via i lavori di Icide, la neo-società di servizi del Cluster Arredo e Sistema Casa dedicata all’internazionalizzazione delle imprese made in Italy. A Trieste, in Regione, nel corso del forum Italia-Cina - meeting che consolida il ruolo della Cina quale partner strategico del Friuli Venezia Giulia nelle relazioni economiche - è stato siglato l’accordo con i partner cinesi dell’area di Sichuan, provincia di 90 milioni di abitanti.

OBIETTIVO: promuovere gli scambi commerciali tramite l'International Center of Italian Design di proprietà del Cluster Arredo, ed esprimere l’intento di instaurare un rapporto di collaborazione con i partner dell’accordo (Chengdu Yiqidao Cultural Industry and Design Development e Sichuan ILO Design and Space Arts Cultural Diffusion LTD).

L’ACCORDO è stato siglato dal direttore del Cluster, Carlo Piemonte, in rappresentanza della società Icide, di cui è l’amministratore unico, alla presenza del presidente Franco di Fonzo e del vicepresidente della Regione Sergio Bolzonello, che ha ringraziato i vertici del Cluster «per lo straordinario lavoro svolto negli anni, negli ultimi due in particolare. Se il Cluster esiste è per volontà della Regione ma soprattutto delle imprese e del Cluster stesso, che si è speso con risultati che danno opportunità e vanno a colpire nel profondo le dinamiche economiche della nostra regione»

«PERCHÉ L’ITALIA SCEGLIE LA NOSTRA AREA PER INVESTIRE? – ha affermato Xin Wang, presidente Fondazione Progetto Italia Cina e direttore dell’Agenzia per la promozione degli investimenti del Sichuan in Italia -. Perché nel prossimo decennio sarà la più strategica della Cina e quella più attenta al design e al made in Italy. E noi siamo pronti a favorire le aziende italiane, che nell’occidente della Cina troveranno circa 600 milioni di potenziali consumatori. "Vogliamo essere un ponte per uno scambio Italia-Cina seguendo la politica "one belt one road" - ha affermato Jie Xue, co-fondatore del Centro di Chendung Yiqidao Jie Xue -, porteremo ai nostri amici cinesi la magnifica cultura italiana e il suo design».

«L’ACCORDO È SOLO UN PUNTO DI PARTENZA, non certo di arrivo, per un progetto di ampio respiro a medio e lungo termine - ha commentato di Fonzo -. Collaborare con la Cina significa fare un percorso, non solo un viaggio. Lavoreremo come Cluster per favorire i rapporti internazionali a favore del Friuli Venezia Giulia. Quello di oggi è davvero un enorme passo verso la creazione di rapporti concreti e duratori tra i due paesi». L’obiettivo del progetto è di creare un Experience Center in cui utenti cinese possano sperimentare e vivere esperienze del made in Italy. «Non solo arredo, ma l’intero «life-style» italiano – aggiunge Piemonte -, di cui avranno un assaggio già nelle prossime giornate di incontro e lavoro, dedicate a far conoscere bellezze e potenzialità del nostro territorio alla provincia del Sichuan, che con i suoi 90 milioni di abitanti sta diventando sempre più un polo importante per l’economia della Cina».