18 giugno 2019
Aggiornato 05:30
Botta e risposta

Fedriga-Bolzonello: prime scintille della campagna elettorale

Il candidato del centrodestra si presenta all'insegna della discontinuità con il recente passato marchiato centrosinistra. Immediata la replica del vicepresidente della giunta regionale uscente

UDINE - «Ho scelto il Friuli Venezia Giulia perché ho voluto rispondere alla chiamata della mia gente». Queste le prime parole di Massimiliano Fedriga, candidato del centrodestra alla presidenza della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, alla conferenza stampa di mercoledì mattina a Pordenone. Parole che non hanno convinto uno dei suoi principali avversari, Sergio Bolzonello, che lo accusa di aver utilizzato «solo slogan e nessun contenuto». 

FEDRIGA E LA DISCONTINUITA'«Il nostro obiettivo - ha spiegato Fedriga - non è quello di avere ragione, ma di dare risposte ai cittadini. Per questo, contrariamente a quanto fatto dal centrosinistra negli ultimi cinque anni, se sbaglieremo, e come tutti gli esseri umani certamente arriverà il momento in cui sbaglieremo, cercheremo di avere l'umiltà di riconoscere l'errore e di porvi rimedio quanto prima». «Prima ancora dei singoli punti programmatici, che avremo comunque modo di approfondire di qui al 29 aprile, la discontinuità che voglio apportare al sistema di governo del Friuli Venezia Giulia è di metodo, avviando un dialogo virtuoso e costruttivo con le imprese, gli enti locali e la gente. Solo così - ha proseguito il candidato - potremo raggiungere obiettivi condivisi, funzionali allo sviluppo del territorio e al benessere della gente che lo abita». «Il voto di fine aprile è dunque un punto di svolta: vogliamo un'amministrazione regionale che tuteli l'autonomia e i diritti del territorio, trattenendovi più risorse ed erogando più servizi, o una maggioranza pronta a svendere il futuro della nostra gente a Roma o sull'altare di specifici interessi di partito? Una scelta che noi tutti saremo chiamati a fare - ha concluso Fedriga - per noi, ma soprattutto per i nostri figli».

LA REPLICA DI BOLZONELLO - «Mi aspettavo una presentazione con un progetto per il Friuli Venezia Giulia, invece ho sentito solo slogan e nessun contenuto». Questo il commento di Sergio Bolzonello, candidato del centrosinistra alla presidenza del Friuli Venezia Giulia. «Quello che colpisce - spiega Bolzonello - è aver visto sul palco la stessa classe politica che dal 2008 al 2013 ha perso 20mila posti di lavoro, mentre noi ne abbiamo recuperati 10mila. Oggi paghiamo ancora il ritardo prodotto da quei 5 anni di amministrazione di centrodestra e Fedriga sceglie di riproporci la stessa identica formula che ha permesso alla crisi di travolgerci tra 2008 e 2013». «Fedriga - prosegue Bolzonello - quando parla di risorse tagliate, dimentica che i suoi compagni di viaggio, compreso il suo designato vicepresidente Riccardi, con il patto Tondo Tremonti, hanno penalizzato il Friuli Venezia Giulia, sostanzialmente regalando più soldi a Roma: con loro abbiamo dovuto pagare 370 milioni allo Stato, con il nostro accordo siamo riusciti a recuperane 120 limitando i danni che avevano creato. Sugli enti locali - chiude il candidato del centrosinistra - molti di quelli che hanno fatto ricorso al Tar oggi sono candidati proprio nel centrodestra, confermando la strumentalità degli attacchi che erano indirizzati a costruirsi una linea per la propria campagna elettorale. Trovo quindi coerente che il centrodestra regionale parli di voler tornare 'normali' e che non parli di futuro: ha i candidati perfetti per sacrificare la nostra specialità alle volontà di Matteo Salvini».