10 dicembre 2018
Aggiornato 04:00

A Cussignacco uno spettacolo per sdoganare paure e ignoranza sul mondo femminile

Il gruppo teatrale ‘Ccft’ presenta ‘La sotto? Cominciamo dalla parola vagina’, liberamente tratto dal testo teatrale di Eve Ensler
A Cussignacco uno spettacolo per sdoganare paure e ignoranza sul mondo femminile
A Cussignacco uno spettacolo per sdoganare paure e ignoranza sul mondo femminile (AdobeStock | olly)

UDINE - Da un lato, dalla pubblicità alle pellicole cinematografiche o televisive, sembra siano stati sdoganati temi, tra tutti quelli sessuali, prima impossibili da presentare pubblicamente. Dall'altro, invece, esistono ancora molti tabù ed è sembra essere sempre più dilagante l'ignoranza su molti temi legati alla donna e alla sua sessualità.

L’EVENTO - Nasce da queste premesse ‘Là sotto? Cominciamo dalla parola vagina’, lo spettacolo che sarà proposto venerdì 30 marzo alle 20.45 nella sala polifunzionale di Cussignacco in via Veneto 164 a Udine all'interno di Calendidonna 2018, il calendario di appuntamenti organizzato dal Comune e dalla Commissione Pari Opportunità in occasione dell'8 marzo.

LO SPETTACOLO, proposto dal gruppo teatrale ‘Arci CCFT’, con il sostegno dell'Arci Comitato Territoriale di Udine e Pordenone, scaturisce quindi proprio dal desiderio di portare alla luce alcuni di questi lati del mondo femminile.’Irrinunciabile – scrivono i ragazzi e le ragazze del gruppo –  è stato l’incontro e l’elaborazione de 'I monologhi della vagina' di Eve Ensler, un'opera teatrale nata più di vent’anni fa, ma ancora, e purtroppo, molto attuale nei contenuti e nelle reazioni del lettore-spettatore. Secondo Ensler l'emancipazione delle donne è profondamente connessa alla loro sessualità e noi, come lei, vogliamo dirla la parola vagina, perché quello che non diciamo diventa un segreto, e i segreti creano vergogna, paura e miti. Diciamo vagina – spiegano – perché c’è ancora tanta ignoranza e vergogna su temi quali sesso, stupro, piacere, mestruazioni, mutilazione. Temi che 'in segreto' continuano a fare parte della vita delle donne’.

I ‘CCFT’ nascono come gruppo teatrale, con la costituzione in circolo Arci, diventano associazione improntata alla promozione delle cultura in tutte le sue forme artistiche. Da statuto lo scopo principale dell'associazione è promuovere socialità e partecipazione e contribuire alla crescita culturale e civile dei propri soci, come dell’intera comunità. Sul palco Anny Betances, Aurora Desomaro, Valentina Picili, Camilla Tomba, Ester Vergolini, guidati alla regia da Marco Pericoli. L'ingresso allo spettacolo è libero fino ad esaurimento dei posti disponibili.